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13 novembre 2012

Le primarie del nulla

In Italia non c'è un sistema elettorale che includa il premier, quindi le primarie sono una sciocca arma di distrazione di massa: alle elezioni gli italiani NON votano per il premier ma per dei partiti i quali voteranno per un presidente del consiglio che infatti può anche essere sfiduciato dagli stessi partiti che hanno fatto le primarie per eleggerlo (Prodi). Inoltre solo chi è vissuto più di un anno sulla luna può credere che il premier lo decidano le primarie: Monti si è mai presentato alle primarie? Eppure gode della fiducia di quegli stessi partiti che ora stanno proprio facendo le primarie... Basterebbe ricordare che sulla scheda elettorale i nomi dei "premier" NON ESISTONO per accorgersi di quanto sia inutile fare le primarie. Ripeto: PER LEGGE il presidente del consiglio non lo decidono gli elettori, ma lo vota il Parlamento. Infatti nella legge elettorale che proprio il pd (menoelle, ndr) e il pdl stanno scrivendo, l'idea di far eleggere un premier al popolo proprio NON ESISTE. Prima di dire che le primarie sono un segno di democrazia è meglio contare fino a dieci"

Da. www.beppegrillo.it

30 ottobre 2012

Numeri



In Sicilia il MoVimento 5 Stelle è primo con il 14,7% dei voti, contro il 13,5% del pdmenoelle e il 12,9% del Pdelle. Alcune analisi ex voto. Montezemolo ha spiegato "Se il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo risulta essere il primo partito sull'isola, allora é evidente che qualcosa non va''. Quindi, per Libero e Bello, se fosse risultato primo l'UDC di cuffariana memoria o il Pdl di osservanza dellutriana tutto sarebbe andato per il meglio. Il suo pard, il ministro Riccardi, ha affermato che "Grillo rosicchia voti agli altri partiti". Rosicchia? Azzurro Caltagirone che ha tenuto i suoi comizi in Sicilia nei taxi, ha impartito la sua benedizione a Crocetta che, memore delle vicende di Cuffaro e Lombardo, si è toccato le palle: “Voglio rivolgere il mio personale in bocca a lupo a Crocetta sono certo che sarà un ottimo presidente così come è stato un ottimo sindaco di Gela”. I gelesi che lo avevano eletto per fare il sindaco, carica da cui si è dimesso per le regionali, ringraziano.
Ferrara confidava in una vittoria più larga del M5S, rotonda, assoluta, è un nostro fan, ci credeva più di noi: "Grillo ha fatto flop perché se si corre per vincere e non vinci allora hai perso". Per lui il M5S ha fatto una figura di merda. Mille di queste figure! Bersani dopo il trionfo siculo non si tiene più nelle mutande ."Abbiamo vinto, cose da pazzi. ("E' una cosa pazzesca... copyrigth Beppe Grillo"). La Sicilia dal dopoguerra a oggi non ci ha mai visto realmente competitivi, mentre ora è dimostrato che si può essere anche vincenti”. Va capito. Lui si aspettava risultati a una cifra, non un esaltante 13,5%. Se Boss(ol)i disse che si sarebbe alleato anche con il diavolo per il federalismo, Bersani, più modestamente, per vincere in Sicilia si è alleato con l'UDC. Bersani, che legge solo la Repubblica, crede genuinamente che io non sia mai stato in Sicilia, che non abbia incontrato decine di migliaia di siciliani, che non abbia girato senza scorta in mezzo alla gente, ma sia rimasto dentro a un tabernacolo. "Grillo invece di stare in un tabernacolo dove non lo vede nessuno o farsi delle nuotate... I meccanismi democratici sono importanti non solo per noi, ma anche per gli altri: hai visto mai che poi governano... questo per non uscire dal solco delle democrazie moderne''.
E' Bersani che traccia il solco, ma è Casini che lo difende.

Da: www.beppegrillo.it

10 ottobre 2012

Sbarco in Sicilia



Questo è il terzo sbarco in Sicilia in 150 anni. Il primo fu Garibaldi che portò i Savoia, il secondo fu fatto dagli americani che portarono la mafia, il terzo sono io con ilMoVimento 5 Stelle, ma né Garibaldi o Nino Bixio o Lucky Luciano sono arrivati in Sicilia a nuoto.
La Grecia fallisce per il suo debito, la Sicilia fallisce per il suo credito verso lo Stato italiano che gli presta come elemosina solo una parte di ciò che gli deve, ma non pareggia mai il conto. La Regione Sicilia vanta un credito di un miliardo di euro nei confronti dello Stato italiano e le stesse imprese siciliane hanno un credito di 5 miliardi di euro.
La Sicilia potrebbe vivere meglio senza l'Italia, ma l'Italia non potrebbe vivere senza la Sicilia. Se la Sicilia dovesse andarsene, costretta dal malfunzionamento dello Stato e delle istituzioni, sarebbe l'inizio di un domino cui seguirebbero altre Regioni e la fine dell'Italia, forse la sua balcanizzazione.
Quest'isola ha bisogno del rilancio dei trasporti locali, della banda larga diffusa, di strutture turistiche, della valorizzazione dei suoi giacimenti artistici, di una nuova economia legata alle telecomunicazioni e allo sviluppo del digitale, di investimenti in start-up collegate alle università, di trattenere qui i suoi giovani, il suo futuro, ma soprattutto ha bisogno di onestà nelle istituzioni. Questo è ciò che farà il M5S in Regione Sicilia.


Da: www.beppegrillo.it

30 agosto 2012

Eterni senatori a vita

Napolitano può nominare nuovi senatori a vita. Altri quattro per la precisione, oggi sono cinque. Il numero massimo di cinque senatori a vita presenti in Senato oppure cinque nominati da ogni presidente della Repubblica è controverso. Dal dopoguerra ognuno ha fatto un po' come gli pareva. Dopo la nomina di Rigor Montis per meriti sconosciuti e immunità parlamentare acquisita, sono in pole position secondo indiscrezioni, Eugenio Scalfari (quello delle trattative), Boss(ol)i (quello che il Tricolore "ci si puliva il culo"),Gianni Letta (Il badante ventennale del piduista, tessera 1816, Berlusconi), Emanuele Macaluso (quello della corrente "migliorista" di Napolitano) e Margherita Hack (l'unica degna di menzione). I cinque senatori a vita attuali, a parte Rigor Montis, sono il prescritto Andreotti (93 anni), Emilio Colombo (92 anni), Carlo Azeglio Ciampi (in qualità di ex presidente della Repubblica) (92 anni), Rita Levi Montalcini (103 anni). Nella prossima legislatura saranno raggiunti da Napolitano che in confronto a loro è un giovanotto (87 anni). Nella rosa dei nuovi senatori a vita i due più accreditati sono Macaluso e Scalfari, entrambi ottantottenni. I senatori a vita non muoiono mai, o almeno muoiono molto più tardi.
In Senato pochi voti possono determinare l'esito di un voto di fiducia o l'approvazione di una legge non costituzionale. E' già successo. I senatori a vita possono risultare decisivi. E' già successo. La composizione del Parlamento, in teoria, dovrebbe essere decisa solo dal popolo sovrano. Non è così. L'istituto delle nomina del senatore a vita sfugge a qualunque controllo democratico. E' una promozione di carattere feudale, baronale,come ai tempi dei valvassini e dei valvassori. Per diritto divino. Il presidente in carica può influenzare senza rendere conto a nessuno la legislatura successiva alla sua presidenza nominando chi gli aggrada. Il senatore a vita è tale per aver "illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario", è il ritratto di Andreotti! Se si vuole onorare chi ha "illustrato la Patria" si possono assegnare onorificenze, anche altissime, ma la vita democratica della Nazione deve essere decisaunicamente dagli elettori con il loro voto che vale uno esattamente come quello di Napolitano o di ogni altro presidente della Repubblica che lo ha preceduto.

Da: www.BeppeGrillo.it

8 maggio 2012

Boom Boom Napolitano


Sono rimasto a bocca aperta, spalancata, come un'otaria. Ho le mascelle che mi fanno ancora male. Là dove non hanno osato neppure i gasparri e i bersani ha volato (basso) Napolitano. Il Presidente della Repubblica, la massima carica dello Stato, a domanda sul MoVimento 5 Stelle ha risposto "Grillo, non vedo nessun boom!". Un linguaggio "giovane" arricchito da memorabilia storiche, ha rammentato "Ricordo quello degli anni '60, altri boom non ne vedo". E' vero! Il M5S è solo terzo ed è nato solo due anni e mezzo fa e non ha fatto boom. Forse ha fatto bim bum bam? O Sim sala bin? Napolitano è preoccupato per il futuro e ha approfondito "Ci sono motivi di riflessione per tutti, per le forze politiche e per i cittadini sui rapporti con la politica e sui problemi di governabilità". Traduzione: "I partiti (quelli che facevano boom) non se li fila più nessuno". Napolitano ha poi minimizzato il voto "Abbiamo avuto un test piuttosto circoscritto, anche perchè il numero degli eletti chiamati a votare non è stato grandissimo (nove milioni e mezzo di italiani, ndr)". L'anno prossimo si terranno le elezioni politiche e, subito dopo, sarà nominato il successore di Napolitano, che potrà godersi il meritato riposo. Se il MoVimento 5 Stelle farà boom (come quello dei favolosi anni '60), il prossimo presidente non sarà un'emanazione dei partiti, come la Bonino, e neppure delle banche, come Rigor Montis. I giochi per il Quirinale sono in corso da tempo. Si sono già venduti la pelle degli italiani. "Il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato e rappresenta l'unità nazionale" (articolo 87 della Costituzione). Rappresenta anche il MoVimento 5 Stelle e anche, dopo queste elezioni, i suoi circa 250 consiglieri comunali e regionali scelti dai cittadini. Il boom del M5S non si vede, ma si sente. Boom, boom, Napolitano!


P.s= da www.beppegrillo.it

17 aprile 2012

Beppe Grillo - Siamo la Terza forza politica

Beppe Grillo in piazza

«E ora cosa sei disposto a fare?» Nella città di Beppe Grillo c'è il candidato meno grillino d'Italia. E sappiate che la colpa, o il merito, è di Sean Connery, della battuta che pronuncia morendo tra le braccia di Kevin Costner ne Gli Intoccabili. Era diventato il tormentone interno del Movimento 5 Stelle genovese, alle prese con la difficile scelta dell'aspirante sindaco. Alla fine la domanda venne girata al creatore dello slogan, appassionato di cinema d'azione e dell'attore scozzese. Un educatore, cattolico di sinistra, ex militante dei Verdi, portavoce del movimento No Gronda, la bretella autostradale che dovrebbe collegare il Ponente genovese alla A7 per Milano.

20 gennaio 2012

La notte dei forconi



Sfumate le trattative con il presidente della Regione, che da una parte ha bollato come “assolutamente legittimi” i motivi della protesta e dall’altra ha ribadito di non condividerne in pieno le modalità di svolgimento, il popolo dei forconi deve adesso fare i conti con una spaccatura interna al movimento. Ieri sera si è svolta alla zona industriale di Catania una riunione cruciali tra i vertici del movimento. Forza d’Urto ha annunciato di voler continuare ad oltranza lo sciopero con il sostegno di pescatori e agricoltori, mentre i camionisti, cui la legge impone un fermo non superiore alle cinque giornate lavorative, hanno deciso di abbandonare il campo di battaglia.

17 gennaio 2012

Carnival Italia

Costa Concordia è la metafora dell'Italia. Una balena arenata sugli scogli. Il capitano prima ha causato il problema, poi lo ha negato e poi è scappato. Come Piè Veloce Berlusconi. Il capitano pretendeva di dare istruzioni dalla spiaggia, con i piedi all'asciutto, mentre i suoi secondi erano rimasti a bordo.Esattamente come i partiti con il governo Monti. La nave ha un nome italiano, ma il proprietario è americano... come il nostro Paese. Il padrone americano si chiama Carnival, come la gestione della nostra finanza pubblica. L'equipaggio era formato da extracomunitari sottopagati, belìn, proprio come quelli che lavorano in Italia. Il titolo di Carnival è sprofondato in Borsa, come i nostri titoli pubblici. Per salvare il salvabile il personale di bordo si è ammutinato mentre la nave si inclinava sul fianco. Ecco, questo non è ancora successo sulla terraferma. Sulla Concordia l'equipaggio ha potuto ribellarsi soltanto perché non era presente la forza pubblica a manganellare agli ordini del comandante, come in Val di Susa. Il nome Concordia si riferisce all'unità fra le nazioni europee. I suoi tredici ponti hanno infatti nomi di Stati europei, tra cui Grecia, Italia, Gran Bretagna, Portogallo, Francia, Germania, un viatico mentre l'euro sta deflagrando e i tedeschi si farebbero tagliare un braccio piuttosto che finanziare Italia e Grecia. L'allarme è stato dato in ritardo, a imbarcazione rovesciata. Uguale-uguale alla catastrofe economica italiana, a Tremorti e alla "crisi dietro alle nostre spalle". I soccorsi sono arrivati da imbarcazioni private. Le scialuppe erano insufficienti, i giubbotti di salvataggio erano contesi tra i passeggeri e i pontili in preda al caos. Sembra un'ordinaria giornata italiana. Il disastro non è avvenuto per cause naturali, ma per disattenzione. Una regola per l'Italia. La Concordia è affondata per essersi avvicinata all'isola per "fare un omaggio" con la sirena spiegata a amici e autorità del Giglio a loro insaputa. Come per Scajola e Malinconico!
All'inaugurazione la bottiglia di champagne lanciata contro la fiancata rimbalzò, il disastro è avvenuto di venerdì 13. Se fossimo superstiziosi ci daremmo alla fuga.


P.s= da www.beppegrillo.it

21 settembre 2011

I 20 punti della manovra economica dei Cittadini

Eliminazione delle consulenze esterne per lo Stato e gli enti locali
Recupero dei 98 miliardi di euro evasi dalle società di slot machines
Asta pubblica per i canali del digitale terrestre
Copertura finanziaria di ogni opera pubblica
Abolizione del denaro contante
Ridimensionamento delle spese del Quirinale
Legalizzazione e tassazione della prostituzione
Abolizione degli incarichi multipli degli amministratori pubblici
Adozione di software open source per la Pubblica Amministrazione (P.A.)
Sfruttamento e utilizzo degli immobili del demanio da parte dalla P.A.
Eliminazione delle agevolazioni fiscali e contributi alla Chiesa Cattolica, tra cui l'ICI
Abolizione dei comuni sotto i 5.000 abitanti
Riduzione delle spese militari e rientro immediato dall'Afghanistan
Eliminazione di ogni privilegio a Province e Regioni a statuto speciale
Abolizione del finanziamento pubblico ai partiti
Abolizione del finanziamento pubblico all'editoria
Conteggio retributivo per tutti e ricalcolo pensioni, inclusi i vitalizi parlamentari
Soppressione di tutte le Province
Adeguamento stipendi dei politici a media europea e diminuzione del numero parlamentari del 50%
Scaricabilità di ogni singola spesa dalle tasse

Da: www.beppegrillo.it