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2 novembre 2009

Addio a Alda Merini


La poetessa Alda Merini, 78 anni, è morta domenica pomeriggio alle 17.30 all'ospedale San Paolo di Milano, nel reparto di oncologia, nosocomio che - si legge nella nota ufficiale della struttura sanitaria - «da anni l’ha avuta in cura e a cui ha dedicato profonde riflessioni poetiche oltre a una scultura di forte richiamo a un periodo travagliato della sua vita. Il suo atteggiamento e la sua sensibilità hanno lasciato un profondo ricordo negli operatori sanitari del reparto di cura di Oncologia e cure palliative al quale si è rivolta nella consapevolezza di un supporto al disagio fisico e psicologico che la malattia le ha riservato nell’ultimo periodo della sua esistenza». Il sindaco di Milano Letizia Moratti ha messo a disposizione la sede del Comune, Palazzo Marino, per la camera ardente - che sarà probabilmente allestita martedì mattina - e ha proposto che la salma sia sepolta al Famedio del Cimitero monumentale, tra i grandi di Milano. «Alda Merini - ha osservato il sindaco - è l'esempio di una donna profondamente radicata a Milano, al suo quartiere, alla sua via, alla sua casa che ha saputo dare con la sua arte una testimonianza universale della vita di oggi e delle sue contraddizioni». «Ricordo con commozione - ha aggiunto la Moratti - quando Alda la scorsa estate mi regalò una sua poesia, dolcissimi versi che tengo incorniciati nel mio ufficio a Palazzo Marino e testimoniano la sua grande sensibilità e la sua passione. Come tutta la sua opera, riflessioni poetiche di una donna di cultura che ha onorato e amato fino all'ultimo la sua Milano, impegno per il quale nel dicembre del 2002 ha ricevuto la Medaglia d'Oro di Benemerenza Civica».

24 marzo 2009

Il Tempo

Buonasera a tutti. Vi posto un'altra poesia fatta da mio cugino se vi piace potete anche metterla sul vostro blog come intervento non so fate voi , comunque io ve la posto.


Il tempo

al dormire della luna
al risveglio del sole,
un tenero seme
si appoggia
cautamente , in quel letto
che lo accompagnerà
ne suo lungo ,arduo viaggio!

Quel letto freddo, viscido ,
lo accoglie ,in modo pacato,
sembra quasi scacciarlo

La tenera creatura ,sboccia ,
lasciando crescere le proprie ,
radici ,in quella terra cosi fredda

Il busto cresce ,
le radici diventano sempre
più possenti,
quasi a rendere quella terra fredda
calda come una famiglia .

Al crescere dell’albero ,
al crescere delle radici ,
nasce una possente chioma ,
che ha un che di visione
sul mondo ,che lo circonda,

Il sole che ha creato ,quel
Tenero seme ,viene spodestato,
coperto dalle nubi,
il nero ,la violenza ,
logora il cuore dell’albero,
uccidendolo , scacciandolo ,
dalla sua terra ,
costringendolo a morire.

Ormai ,lui non c’e più
è rimasto indelebile ,
il ricordo ,in quella terra
che non l’ha mai voluto!

Andrea Zambrano


Spiegazione di Andrea Zambrano:
In questa poesia ,parlo del tempo ,usando una metafora , "la vita dell'albero" , perché soffermandoci sull'evoluzione dell'albero ,notiamo che è molto simile a noi!L'albero è un seme , pian piano dal piccolo seme crescono ,timorose di quello che le aspetta le radici , che sempre più lentamente entrano nella terra , fredda, quasi a scacciarlo!Il busto dell'albero cresce ,e nasce una grande chioma che ha una visione bellissima sul mondo .Le radici ormai si sono impiantate bene , sono diventate forti e sicure di se stesse, ma il vento i tuoni , distruggono l'albero che alla fine muore , lasciando nella terra il ricordo delle radici .Ma vorrei soffermarmi un attimo su un'altra cosa , la terra e il mondo , l'uomo è l'albero , se l'albero cade la terra diventa debole è frana:



24 febbraio 2009

Te stesso

Buongiorno a tutti. Vi posto una poesia fatta da mio cugino. Lui ci teneva tanto che io la pubblicassi non gli ho saputo dire di no. Ecco la poesia:

TE STESSO

Mi ritrovo ,
Immerso nell’immensità della terra,
nel buio cerco di destreggiarmi ,
arrampicandomi ,strisciando ,
tentando di cogliere il minimo segno di vita,
sperando che si aprirà una crepa ,
dove possa passare uno spiraglio,
di incantevole luce.

Mi hanno detto che è impossibile ,
che la mia vita è destinata a compiersi cosi ,
in questo modo poco decoroso ,
tra il buoi ,le tenebre ,
da solo ,senza il minimo di felicità,
chiuso dentro me dentro i miei pensieri .

Mi hanno detto di perdere tutte le speranze,
questo era il mio destino ,
essere infelice ,solo con me stesso .
A volte dubitavo anche di essere me stesso ,
non mi riconoscevo in quel buio nel buoi.

Ma demoralizzato da tutti ,
sapendo che non c’era via d’uscita…
io la cercavo ,in quell’immensità ,
dove anche il buoi ,
non sa dove dirigersi .

Ma dentro di me in quel buio cosi grande ,
qualcosa brillava,
il mio cuore ,era luminoso raggiante,
lui mi diresse verso la libertà ,
verso la luce .
C’è la feci ,grazie a me ,
grazie al mio cuore ,
non mollai ,tentai sempre,
e alla fine vidi la luce ,
la felicità,
l’AMORE.


Andrea Zambrano


Spiegazione di Andrea Zambrano: Chi nella vita non ha avuto un momento no? Penso tutti , in questi momenti bui della nostra vita non tutti hanno la fortuna di avere veri amici accanto ,molte volte si hanno vicino persone che ti demoralizzano ancora di più ,che invece di incitarti ad andare avanti , a sporgere la testa fuori da quel fosso , dicono no , tu non sei nessuno ,non vali nulla, devi rimanere in questo tunnel senza via d'uscita.
Molte persone ,non avendo nessuno accanto cedono , si lasciano cadere in quel vuoto ,che andando avanti nel tempo diventerà inesorabile.
Con questa poesia voglio dire.... che molte volte non si hanno veri amici affianco a se ... ma che anche nel buio più tenebroso, ci sarà sempre una luce pura ,raggiante a guidarci ,il nostro CUORE...

Ragazzi non mollate, non cadete nel fosse della droga dell'alcol... ma sapete che chi ci è dentro potrà sempre ritrovare la luce...

28 novembre 2008

ED E' SUBITO SERA

Ognuno da solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole
ed è subito sera


Spiegazione:Ognuno sta solo al centro del suo territorio o al centro della sua città, allorché è colpito dalla illusione della felicità, dal raggio del sole che subito tramonta, e arriva la morte che porta via la vita e cancella ogni cosa. È il tema della solitudine insita in ogni uomo. Ognuno è solo con se stesso, anche se vicino agli altri. La solitudine si affievolisce, ma non scompare quando l’uomo trova l’amore di una donna e l’amore dei figli. Ma anche nelle migliori condizioni possibili egli è sempre solo: se si ammala è lui a soffrire e se muore è lui a morire. Gli altri possono fare molto, possono lenire le sofferenze ma non debellarla e non possono salvarle dalla malattia o dalla morte. Ogni uomo è solo con se stesso mentre si illude di poter capire la vita e si inganna di afferrare la felicità. Subito arriva la morte che rapina ogni illusione e ogni felicità.

Buonasera a tutti. Dopo tante cose "brutte" prima ho pubblicato il razzismo poi "il maltrattamento degli animali" , ho voluto concludere con una della poesia di Salvatore Quasimodo tratto da "Acque e Terre". Sebbene la poesia è composta da sole 3 righe è piena di significato , è una delle poesie che mi piace di più , mi piace anche " Ho sceso le scale dandoti il braccio" di Eugenio montale , poi la pubblicherò. Dopo tante cose brutte che ci sono nel mondo ricordiamoci anche delle cose belle come le poesie e tante altre cose