9 aprile 2009
L'elemosina di Berlusconi
8 aprile 2009
Pizzo sugli sfollati
7 aprile 2009
Studentessa 24enne salvata
6 aprile 2009
Terremoto in Abruzzo
Terremoto in Abruzzo "TG 5 ore 13.30"
Sono più di cento i morti causati dal terremoto che nella notte ha colpito l'Abruzzo. E' l'ultimo aggiornamento del bilancio diffuso dalla protezione civile. La scossa principale si è registrata attorno alle 3,30 e ha fatto registrare i 5,8 gradi della scala Richter. L'epicentro è stato identificato a una decina di chilometri dall'Aquila. La scossa è stata avvertita in tutto il centro Italia, dalla Romagna a Napoli. Pesante il bilancio: oltre al centinaio di morti già accertati, risultano decine di dispersi, 1.500 feriti e si calcola che siano almeno 100 mila gli sfollati, costretti ad allontanarsi dalle proprie abitazioni. Una prima stima parla di 10-15 mila edifici danneggiati con pesanti danni al patrimonio storico e artistico della regione.Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che ha firmato lo stato d'emergenza (mobilitando Esercito, Aeronautica e Carabinieri) e ha affidato la gestione a Guido Bertolaso, ha annullato la visita ufficiale a Mosca e si è subito recato all'Aquila insieme ai ministri dell'Interno, Roberto Maroni, e delle Infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli. Il capo della Protezione civile, che è giunto all'Aquila nelle prime ore dopo il sisma, ha parlato di una situazione drammatica la peggiore tragedia di questo millennio. Il terremoto è avvenuto ad una profondità di 8,8 km , è stato dichiarato n sisma di 5,8 gradi Richter è considerato «moderato, con un'intensità 30 volte inferiore a quella che nel 1980 devastò l'Irpinia» Drammatico il bilancio, provvisorio e purtroppo destinato ad aumentare: almeno 92 morti accertati, 1.500 feriti e circa 100 mila sfollati. Tra le vittime ci sono almeno cinque bambini. Centinaia gli edifici crollati completamente o in parte, migliaia quelli lesionati e inagibili Gli sfollati potrebbero essere 45-50 mila solo all'Aquila, e altrettanti in provincia. I soccorsi sono resi difficili dalle continue scosse di assestamento che rischiano di far crollare gli edifici lesionati e dal fatto che la prefettura, dalla quale si dovevano coordinare i soccorsi, è interamente distrutta. Anche la sede della provincia e altri uffici regionali sono pesantemente danneggiati. Il coordinamento dei soccorsi è stato istituito presso la scuola della Guardia di finanza. Il sindaco ha invitato i cittadini «a lasciare immediatamente il centro storico, perché anche le case non crollate possono essere gravemente lesionate». Primi arresti per sciacallaggio all'Aquila. Lo ha riferito il capo della polizia, Antonio Manganelli. «Ho appena visto arrivare nella tendopoli adibita a questura degli arrestati che sono stati sorpresi mentre rubavano nelle case che erano state lasciate vuote».
3 aprile 2009
Ilaria D'amico si scusa per aver fatto una cosa buona nella sua vita
Beppe Grillo "Exit" Parte 1
Beppe Grillo "Exit" Parte 2
«Sono molto rammaricata e desidero scusarmi con tutti gli spettatori, con La7, con l'Editore Telecom Italia Media, con le tutte persone citate e con gli ospiti in studio in relazione a quanto accaduto mercoledì sera in diretta con il comico Beppe Grillo nella trasmissione Exit»: Ilaria D'Amico torna con queste parole su quanto accaduto con Beppe Grillo che ha lasciato il programma improvvisamente l comico, prima di andar via, ha svolto un monologo dove ha attaccato tutto e tutti, tralasciando il tema della puntata per cui era venuto, la privatizzazione dell'acqua. «Pensavo che la presenza di Beppe Grillo - dice la giornalista - potesse rappresentare un interessante elemento di dibattito su un tema così importante come la privatizzazione dell'acqua, che negli accordi presi con Grillo e nella costruzione del panel degli ospiti in studio, era l'argomento su cui avevamo concordato la sua presenza in diretta». «Il suo intervento invece - prosegue la D'Amico - non solo ha divagato su temi molto diversi, dei quali evidentemente si è assunto la responsabilità, ma non ha lasciato nemmeno spazio al dialogo. La sua assenza dal collegamento prima, il suo repentino abbandono poi, hanno infatti impedito a me qualsiasi interazione e a tutti gli ospiti eventuali repliche. Avevo creduto di poter riportare dopo tanto tempo le posizioni di Grillo all'interno di un confronto televisivo corretto dedicato a tutti i telespettatori, anche a quelli che normalmente non amano la piazza». «Evidentemente - conclude - mi sbagliavo»
2 aprile 2009
4 anni dalla morte di papa Giovanni Paolo 2
FUORI ONDA DI GIOVANNI PAOLO II
Oramai sono passati 4 anni dalla morte di un grande papa , e con questo video voglio omaggiarlo no in maniera che quando lo guardiamo dobbiamo piangere ma con un sorriso un buon sorriso che ci fa ricordare i momenti belli che questo papa ci ha regalati e non farci ricordare che non c'e più. Io sono un realista so che non c'e più ma cerco di non pensarci guardando questo video e come se stesse vivendo ancora però dentro di noi , quindi dico GRAZIE GIOVANNI PAOLO 2 non ti dimenticheremo mai