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18 settembre 2012

Fuga per la libertà

Hanno scavato di nascosto un tunnel sotterraneo (largo poco più di un metro, a 3 di profondità e lungo 7 metri) e sono usciti con calma, uno ad uno. Così lunedì (quando in Italia era l’alba di martedì) dalla prigione di Piedras Negras sono fuggiti 132 detenuti, quasi un quinto di tutta la popolazione carceraria. Ottantasei degli evasi sono condannati, o in attesa di giudizio, per crimini legati al narcotraffico, ha spiegato il procuratore generale dello Stato Homero Ramos. Fuori dal penitenziario, molto vicino al confine con gli Stati Uniti, poliziotti ed esercito stanno cercando i fuggitivi. Lo stato messicano di Coahulia ha fatto sapere che darà una ricompensa di 200 mila pesos (circa 12 mila euro) a chi saprà fornire qualunque informazione utile per riuscire a prendere ciascun evaso.

17 settembre 2012

"Pazza idea"

Nessun Paese accetterebbe che negli ospedali morissero 7 ricoverati su 10 o che nelle scuole fossero bocciati 7 studenti su 10. Invece il carcere vive in Italia una doppia amnesia: non soltanto sullo scandalo di 66.000 detenuti stipati in 45.000 posti (da cui le condanne dell'Italia in Europa), ma ancor più sul fatto che 7 detenuti su 10 tornino poi a delinquere se hanno espiato la loro pena tutta in carcere, mentre soltanto una percentuale tra il 12% e il 19% incorra in questa recidiva se durante la detenzione in carcere ha avuto la possibilità di fare veri lavori per conto di imprese o cooperative esterne che li assumono grazie agli incentivi fiscali (516 euro di credito d'imposta per ogni detenuto) e contributivi (80% di riduzione) introdotti nel 2000 dalla legge Smuraglia (dal nome del senatore allora promotore della legge).

10 maggio 2012

Bernardo Provenzano tenta il suicidio


Il superboss di Cosa Nostra Bernardo Provenzano ha tentato la scorsa notte il suicidio nel carcere di Parma. Lo si apprende da fonti qualificate. Provenzano è stato salvato da personale della polizia penitenziaria. Il fatto è avvenuto nella tarda serata di ieri nell'area riservata del carcere parmense. Provenzano, che era a letto, ha infilato la testa in una busta di plastica con il proposito di uccidersi. In uno dei ripetuti controlli, si è subito accorto del fatto un poliziotto penitenziario del Gom (Gruppo Operativo Mobile), il quale è intervenuto, evitando il suicidio. Del fatto sono state informati l'autorità giudiziaria e il Dipartimento per l'amministrazione penitenziaria.

13 dicembre 2011

Muore per 5 Euro all'ora



È morto per un lavoro di un paio di giorni, dieci ore al giorno, cinque euro a ora. Forse per mantenersi agli studi, o forse solo per avere qualche soldo in tasca Francesco Pinna accettava di volta in volta piccoli lavori «a chiamata». Studente e operaio, è rimasto schiacciato dall'impalcatura che sorregge lo show di Lorenzo Jovanotti. Stando a quanto dichiara a Corriere.it la famiglia del ragazzo e come conferma Loris Tramontin della Zenit, il promoter locale, guadagnava 5-6 euro a ora.

31 agosto 2011

Anche loro pagheranno le tasse

Pagare le tasse attraverso un sistema di biglietto per il parcheggio. E per poter continuare a offrire le prestazioni sulle strade, le prostitute dovranno ritirare un ticket dalle macchinette installate dall’Ufficio federale per le imposte. Succede a Bonn, città tedesca con 320 mila abitanti. Per rimpinguare le desolate casse comunali, la città di Bonn ha deciso di riscuotere le tasse anche dalle prostitute che lavorano in strada. Da lunedì le lucciole dovranno ritirare un biglietto se vorranno continuare a essere in regola. Il ticket è di sei euro a notte. La prima macchinetta che eroga i tagliandini, molto simile ai distributori per i parcheggi delle auto, è già stata installata, altre seguiranno. «Si tratta innanzitutto di equità fiscale», ha spiegato una portavoce della città di Bonn, secondo quanto riporta l’agenzia dpa. Le signore che esercitano la prostituzione in appartamenti e locali già pagano le tasse, ora la nuova misura farà pagare una sorta di occupazione di suolo pubblico alle lucciole

16 agosto 2011

Vedi Genova e poi muori

Genova. Una sera mia moglie si sente molto male. La carico in macchina e corro verso l'ospedale San Martino. Mi dicono di metterla in corridoio. E' pieno di extracomunitari feriti in forse in qualche rissa, trans, balordi, prostitute. Mia moglie sta sempre più male. Non so cosa fare. E' la prima volta che mi succede. Chiedo aiuto a un infermiere che mi dice di stare tranquillo. "Cerchi di non preoccuparsi." Tranquillo? Ma se non è stata neppure visitata. Cerco con gli occhi un medico, non trovo nessuno. Ho paura a lasciare sola mia moglie per andare a cercarlo. Passa un altro infermiere. Mi dice di lasciare mia moglie vestita. Non toglierle assolutamente le scarpe. "Se no gliele rubano...". Ma dove cazzo mi trovo? Sono in un ospedale pubblico pagato con le mie tasse o in un suk frequentato da ladri e zoccole? L'infermiere dopo un po' ritorna con un lucchetto e una catena. "Sono per la borsa di sua moglie", spiega, "La assicuri al letto, altrimenti dopo un po' non la trova più". Mia moglie, che aveva sentito tutto, mi ha guardato allora come un cerbiatto ferito. L'ho presa in braccio e sono scappato. Con il primo taxi sono andato in un ospedale privato. Non ho molti soldi, anche perché vanno tutti in tasse per questi porci. Ho fatto dei debiti per l'operazione che era urgente. Ora mia moglie sta bene. L'Italia invece è ormai putrefatta. Negli Stati Uniti muori se non hai un'assicurazione privata, da noi non è differente, se non hai altri soldi da parte, se non ti fai una tua assicurazione, dopo aver pagato prima le tasse per la sanità pubblica, muori lo stesso. Però è più democratico." Alessio T.

P.S= www.beppegrillo.it mi ha colpito questo post e l'ho messo io sul mio blog

8 agosto 2011

Giudatori: ecco come evitare il colpo di sonno

Tempo di vacanze, tempo di grandi code in autostrada: tanto più ora è fondamentale tenere sotto controllo la propria «lucidità». Perchè è sempre ed ancora il colpo di sonnouna delle cause principali degli incidenti stradali.Le regole da seguire per evitare dio addormentarsi alla guida sono poche ma essenziali: alle prime avvisaglie (non ricordarsi i caselli o non guardare più il tachimetro) occorre fare solo una cosa. Fermarsi. E riposare per almeno 20 minuti. Poi si potranno bere anche uno o due caffè. Tutto il resto è accessorio (finestrini aperti, musica ad alto volume, ecc. ecc.). Queste sono regole fondamentali da seguire, perchè il colpo di sonno arriva inesorabile. E non si nuoce danno solo a se stessi, ma anche gli altri.

6 giugno 2011

Il campanello che allontana i ladri



Una delle scene più divertenti del film Mamma ho perso l'aereo, mostrava l'invettiva di un ragazzino nel convincere i ladri di non essere solo in casa, inscenando trucchi di ogni genere. E oggi, a oltre vent'anni di distanza, è ancora un ragazzino di 13 anni a mettere a punto un sistema tecnologico che convinca i malintenzionati della presenza in casa dei proprietari. È un campanello come tutti gli altri, almeno dal di fuori, ma all'interno nasconde un chip 3G che se attivato collega il pulsante accanto alla porta al cellulare del padrone di casa. Che potrà rispondere, facendo finta di essere dall'altro lato della porta anche se si trova in ufficio o al parco giochi.

2 maggio 2011

Ucciso Osama Bin Laden



Osama Bin Laden è stato ucciso. Giustizia è fatta». Sono quasi le 23 (in Italia le 5 del mattino) e l'annuncio fatto in diretta tv dal presidente americano Barack Obama scuote l'America e all'intero pianeta. Il ricercato numero uno al mondo, il simbolo del terrore, l'uomo che ha incarnato il Male e che ha attaccato l'America al cuore l'11 settembre di dieci anni fa, è morto, ucciso nel corso di una missione delle forze speciali Usa vicino a Islamabad, pianificata, come rivela la Casa Bianca, per catturare il leader di Al Qaeda, il quale è stato «terminato» dopo che ha fatto fuoco contro il commando a stelle e strisce. «Se Osama si fosse arreso alle truppe americane che hanno assaltato la villa dove si trovava, sarebbe stato catturato vivo» ci ha tenuto a precisare il consigliere del presidente americano per la sicurezza nazionale, John Brennan, specificando anche che il numero uno di Al Qaeda ha usato le donne presenti nel covo «come scudi umani» e che una delle vittime del blitz era una delle mogli del terrorista. I test del Dna effettuati sul cadavere hanno confermato che si tratta dello «sceicco del terrore» al 100%.

11 aprile 2011

...e arrivano loro

I barconi prendono il mare dalle coste africane. Ci impiegano giorni per arrivare a Lampedusa. I satelliti, che ormai riescono a identificare un'aringa dallo spazio, non li vedono. La Marina italiana non li intercetta. A cosa serve la Guardia Costiera se non guarda? A sequestrare i ricci di mare? I tunisini appaiono all'improvviso sulle spiagge italiane, come gli Alleati in Normandia, sorprendendo Maroni e La Russa, responsabili di Polizia e Esercito. Se il Libano ci dichiarasse guerra, in 48 ore le sue truppe sarebbero a Bolzano. I tunisini una volta a Lampedusa non si possono più respingere e quindi li accogliamo, anche perché sappiamo che la loro meta è la Francia. Sarkozy li blocca alla frontiera in quanto clandestini. Per fottere i francesi dotiamo i tunisini di regolare permesso di soggiorno per sei mesi. Non sono più clandestini! I francesi, ispirandosi a Cambronne, rispondono "Merde!". Chi è rimasto fregato è il tunisino. Dopo aver confrontato la pulizia e l'ordine di Tunisi con le città italiane rimpatrierebbe anche a nuoto.

28 marzo 2011

Lampedusa: Isola al completo

«Siete bestie». È la miccia che ha innescato la dura protesta delle donne di Lampedusa, le quali hanno fatto scattare il presidio al porto, coi barconi dei migranti posizionati dai pescatori all'imbocco, per impedire l'ingresso delle motovedette militari che soccorrono i migranti. A pronunciare la frase, rivolto alle donne, è stato Vincenzo D'Ancona, presidente del Consiglio comunale, durante l'assemblea del comitato delle donne, alla presenza del governatore siciliano, Raffaele Lombardo. Nell'aula si è sfiorata la rissa e alcune donne hanno pianto per la rabbia. Così dopo i pescatori hanno trainato quattro barconi usati dai migranti e sequestrati e li hanno posizionati all'ingresso del porto. Dal molo una cinquantina di donne incita l'azione, invitando altri uomini a partecipare alla protesta. Sulla banchina la tensione è altissima. In precedenza alcune donne si sono incatenate per protestare contro il sovraffollamento dell'isola. Alla manifestazione partecipano anche alcuni esponenti di Forza Nuova. Gli immigrati presenti sull'isola, per i quali è urgente trovare una sistemazione, potrebbero però essere sistemati entro sera. È quanto è emerso dalla telefonata tra il ministro Maroni e il presidente della regione Lombardo. Quest'ultimo si è impegnato all'individuazione di altri siti per poter spostare questi immigrati da Lampedusa ad altre zone della Sicilia. Per l'Oms sull'isola non ci sono al momento rischi specifici di epidemie, né sono state segnalate particolari infezioni.

22 marzo 2011

La nube radioattiva arriva in Europa



Una modica quantità di radiazioni è attesa sull'Europa questa settimana. Cosa succederà in futuro se i reattori di Fukushima non saranno messi sotto controllo?

1 febbraio 2011

Caccia al pedone



Le città italiane sono luoghi pericolosi. Chi sopravvive all'aria inquinata, finisce sotto una macchina. L'ACI ha pubblicato i dati 2009: 667 pedoni uccisi in un incidente stradale mentre attraversavano la strada, aspettavano l'autobus, il verde al semaforo o camminavano sul marciapiede. Il record spetta ancora una volta a Milano (due pedoni morti solo negli ultimi giorni, ndr). L'automobilista in città è incattivito, se va piano la colpa è di tutti gli (altri) automobilisti che ci sono in giro e dei pedoni che rallentano la circolazione attraversando sulle strisce pedonali. Se ci scappa il morto ci sono le attenuanti ambientali e infatti quasi nessuno va in galera. L'automobilista in città dovrebbe comportarsi da ospite, ma i più si credono all'autodromo e bruciano i semafori e spesso anche le vite di quelli che hanno deciso di andare a piedi e prendere i mezzi pubblici.

21 gennaio 2011

" Benvenuto Nucleare!! "



La campagna a favore del nucleare continua sui giornali e in televisione. E' patetica. La Confindustria e il Governo italiano si stanno rendendo ridicoli. Non c'è una sola ragione a favore del nucleare. Sfrutta l'uranio che finirà tra 40/50 anni ed è concentrato in pochissimi Paesi al mondo, non è quindi rinnovabile. Finirà prima l'uranio del petrolio. Il costo del nucleare è superiore a quello delle altre fonti di energia e nessuno ha ancora risolto il problema delle scorie radioattive. Perché farlo allora? Perché propagandare balle su balle? Per due motivi. Primo: le centrali saranno francesi e la Francia ci tiene per le palle con più di 500 miliardi di euro di nostri titoli pubblici. Secondo: le aziende interessate parteciperanno a un'abbuffata di decine di miliardi per la costruzione delle centrali in parte finanziate dallo Stato.

22 novembre 2010

Chi parla? Riso Scotti Energia!


La società "Riso Scotti Energia" è nata per bruciare gli scarti del riso, la cosiddetta "lolla". In tre anni, dal 2007 al 2009, ha bruciato fanghi, cadmio, polveri provenienti dai fumi, arsenico, nichel, piombo. I guadagni erano garantiti dagli incentivi per l'energia rinnovabile, 30 milioni di euro (attraverso il CIP6), dai soldi ricevuti per smaltire rifiuti tossici nocivi delle aziende e dalla vendita dell'impasto residuo come lettiera a allevamenti zootecnici di Lombardia, Piemonte e Veneto. L'impianto di 17.000 metri quadri, appena fuori Pavia, è stato sequestrato, i dirigenti arrestati. I pavesi hanno pagato tre volte: con la quota CIP6 nella bolletta dell'ENEL, con l'aria tossica e con l'assorbimento di sostanze nocive da parte di maiali e pollame. Quanti impianti non a norma esistono in Italia? Chi li controlla? Nessuno. Mereu, capo per la Lombardia della Forestale, ha detto: "E' la prima inchiesta di questo tipo su una centrale a biomasse, Ci vogliono più controlli...". E, soprattutto, vanno eliminati i contributi CIP6, senza i quali non esisterebbero gli inceneritori.
P.S= Da BeppeGrillo.it
P.S2= Dalla prossima settimana parte la mia nuova rubrica :)

25 ottobre 2010

Mezzogiorno di fuoco a Terzigno

Va aperta subito un'inchiesta sui danni provocati alla salute delle persone vicine alle discariche e processati i colpevoli.

20 ottobre 2010

Terzigno: Cariche contro i manifestanti contro la discarica


Terre tra le più fertili d'Italia, alle pendici del Vesuvio, famose per il vino Lacryma Christi, si stanno trasformando in discariche e manganelli.

Accetteresti che, con la forza di una legge e di una manganellata, ti venisse imposto di far respirare ai tuoi figli le esalazioni letali e maleodoranti di milioni di tonnellate di spazzatura? Forse a te non brucia l’incapacità e il (dis)interesse di una cricca di strapagati incompetenti?

Accetteresti di pagare con la tua salute o con quella dei tuoi figli le loro cambiali elettorali, e le loro connivenze, e le loro ville? A te un tumore e a loro una barca? Forse a te non brucia la vista di donne e mamme e padri vestiti a lutto, che chiedono di vivere, che chiedono di essere ascoltati, che chiedono di non essere seppelliti da un mare di percolato, ingiustizie e bugie?

Accetteresti che un politico o un giornalista ti chiedesse “perché quando ad inquinare era la camorra non protestavi ed ora che a farlo è lo Stato stai facendo tutto questo casino”? Non vorresti chiedergli dov’erano lui e lo Stato mentre tu, la vittima di sempre, eri lì ad aspettare che qualcuno ti salvasse?

15 ottobre 2010

UNMINUTODODICISECONDI

UNMINUTODODICISECONDI prima che Maricica venisse soccorsa. Una ragazza morente a terra nella metropolitana di Roma. Decine di passanti le sono passati accanto prima che qualcuno si fermasse. Forse quel minuto e dodici secondi le avrebbe salvato la vita. Maricica è ora in coma irreversibile. Cosa è diventata l'Italia?