21 maggio 2009

CINQUE DOMANDE PER NAPOLITANO

Il Presidente della Repubblica rappresenta tutti gli italiani. E' la più alta carica dello Stato. Chi la presiede è Giorgio Napolitano. Da cittadino desidero porgli cinque domande. Napolitano la prego di rispondere. La Repubblica Italiana è al collasso economico e politico. Lei è il garante della Repubblica. Se non se la sente di fornire delle spiegazioni per motivi a me sconosciuti si dimetta. Il suo gesto sarà apprezzato.

PRIMA DOMANDA:Perché ha firmato il Lodo Alfano che consente l'impunità a Silvio Berlusconi nel processo Mills?

SECONDA DOMANDA:Perché non si è auto escluso dal Lodo Alfano dato che non risultano reati a Lei imputati?

TERZA DOMANDA:Perché ha firmato il Lodo Alfano in un solo giorno quando invece poteva rimandarlo alle Camere?

QUARTA DOMANDA:Perché ha firmato il Lodo Alfano senza consultare la Corte Costituzionale per un parere preventivo?

QUINTA DOMANDA:Perché ha firmato il Lodo Alfano sapendo che in precedenza era stato bocciato dalla Corte Costituzionale il Lodo Schifani che del Lodo Alfano è una fotocopia?

19 maggio 2009

Il telefonino che si carica col Sole

Il cellulare ora sfrutta l'energia solare: il terzo operatore mobile del Giappone, Softbank, ha presentato a Tokyo il primo telefonino ibrido in grado di ricaricare la batteria per mezzo di speciali pannelli solari, oltre che con la tradizionale alimentazione a corrente elettrica. Il nuovo modello, battezzato Solar Hybrid 936SH e prodotto da Sharp, tra i leader mondiali del fotovoltaico, sarà commercializzato sul mercato nipponico in estate al prezzo di circa 40 mila yen (300 euro al cambio attuale). La principale caratteristica del terminale è rappresentata dalla possibilità di ricaricare la batteria con l'energia solare grazie ai minuscoli pannelli fotovoltaici che sono montati sul coperchio del telefonino, e che permettono, secondo quanto dichiarato dal gestore, di accumulare con dieci minuti di esposizione al sole una carica sufficiente per due ore in standby o un minuto di conversazione. Degna di nota, inoltre, è la possibilità di ricaricare il telefonino automaticamente durante l'uso all'aperto, mentre la vocazione estiva e solare del terminale è ulteriormente sottolineata da uno speciale rivestimento che ne garantisce la totale impermeabilità all'acqua..

18 maggio 2009

Una scoperta particolare scoperta su Francisco Franco


Svelato 'el mas intimo secreto' del Caudillo. Secondo quanto scrive su 'El Mundo' lo scrittore spagnolo Josè Maria Zavala, il Generalissimo Francisco Franco (1892-1975) aveva un solo testicolo. Fonte della notizia riferita da Zavala è Ana Puigvert, nipote dell'urologo del dittatore spagnolo. La donna, lei stessa un'urologa, ha riferito che il nonno Antonio Puigvert, uno specialista di fama che ebbe Franco come paziente, le aveva parlato più volte di questa particolarità. Secondo la ricostruzione di 'El Mundo', era il risultato di una ferita subita da Franco nel 1916 in una battaglia a El Biutz, non lontano da Ceuta. Nella notte tra il 28 e il 29 giugno 1916, durante alcuni scontri della guerra del Rif, Franco, che all'epoca era capitano, guidò un assalto nel corso del quale fu ferito al basso ventre. Lo scrittore e giornalista Zavala, citando diversi biografi del dittatore, aggiunge che tale ferita sarebbe stata causa di sterilitá di Franco. E riaffaccia l'ipotesi, peraltro non nuova, secondo cui l'unica figlia del 'Caudillo' Carmen Franco, nata nel 1926, sarebbe in realtà figlia di Ramon Franco, ovvero del fratello del dittatore sepolto nella Valle de los Caidos. La notizia esce proprio quando un sondaggio pubblicato dallo stesso 'El Mundo' spiega che la maggioranza degli spagnoli vuole re Juan Carlos sul trono a vita. Erede 34 anni fa del Caudillo, secondo il 57,4% degli spagnoli il sovrano, oggi 71enne, non dovrebbe più lasciare il suo trono.

P.S= Francisco Franco se vogliamo dirla in breve era un: Monopalla

15 maggio 2009

Io vivo cosi!


«Gratto e rigratto, ma oggi ancora niente, mannaggia, invece ieri…». Ieri Francesca ha ritirato 25 euro in tabaccheria grazie al «Gratta e vinci». Sarebbe più corretto però chiamarlo ri-Gratta e vinci. Cosa significa? Lo spiega lei: «Raccolgo le cedoline che la gente butta via dopo averle grattate e me li riguardo con attenzione. Ogni tanto capita che qualcuno non ha grattato proprio tutti gli spazi sul biglietto, magari quelli vincenti, oppure che non si sia accorto di aver vinto». Quindi, incredibile ma vero, la signora Francesca, che tutti conoscono e salutano nella centralissima via Toledo, ogni santo giorno fa il giro dei cestini sistemati nei pressi di ben individuate tabaccherie e edicole («le più fortunate, nei dintorni del Municipio»), indossa un guantino in lattice, rovista, pesca i «Gratta e vinci» usati, li ripone in una grande busta. E poi, nel pomeriggio, con puntualità svizzera, sugli scalini della stazione della funicolare in piazzetta Augusteo, passa al setaccio i tagliandi raccolti. Grattando via le parti che sono state ignorate - per quale motivo? boh – dagli acquirenti, oppure non adeguatamente controllate. «Su questo non c'è niente, su quest’altro niente, su questo, forse, forse…». «In questo modo mi arrangio un po' - dice -: un giorno trovo 25 euro, un altro dieci euro, un altro 5. Capitano però anche le giornate sfortunate». Quindi, incredibile ma vero, la signora Francesca, che tutti conoscono e salutano nella centralissima via Toledo, ogni santo giorno fa il giro dei cestini sistemati nei pressi di ben individuate tabaccherie e edicole («le più fortunate, nei dintorni del Municipio»), indossa un guantino in lattice, rovista, pesca i «Gratta e vinci» usati, li ripone in una grande busta. E poi, nel pomeriggio, con puntualità svizzera, sugli scalini della stazione della funicolare in piazzetta Augusteo, passa al setaccio i tagliandi raccolti. Grattando via le parti che sono state ignorate - per quale motivo? boh – dagli acquirenti, oppure non adeguatamente controllate. «Su questo non c'è niente, su quest’altro niente, su questo, forse, forse…». «In questo modo mi arrangio un po' - dice -: un giorno trovo 25 euro, un altro dieci euro, un altro 5. Capitano però anche le giornate sfortunate». Grattando grattando Francesca tira a campare. L’arte di arrangiarsi insegue i tempi nuovi di riffe e lotterie usa e getta. Il coraggio Francesca lo prese dopo aver vinto, dice, cento euro, «la seconda volta che ho iniziato a raccogliere i Gratta e vinci che la gente butta via». Cento euro, oggi, venti domani, la signora, ha iniziato a prenderci gusto. La possiamo mettere naturalmente sotto una luce giocosa e simpatica, anche se è chiaro che il giochino del ri-grattare e sperare nasconde una vita di ristrettezze e indigenza. «Madonna mi’aiutami tu, perché ne ho tanto bisogno» ripete Francesca, originaria di Ponticelli e ora residente ai Quartieri spagnoli da un parente. Ha anche i suoi annetti, eppure non salta mai il lungo e faticoso tour per la pesca miracolosa. «Sono nata nel ’50. Vulite vedè ‘a tessera?». Ma ha mai comprato un Gratta e vinci “normale”? «Mai! La fortuna la tento soltanto così».

P.S= questa cosa non può anche essere una similitudine di questa società??

14 maggio 2009

Un futuro Gp di Roma nel 2012

Il circuito si snoderà per oltre quattro chilometri nella parte nord del quartiere dell'Eur, passando sotto il Palazzo dei congressi e il Palazzo della civiltà del lavoro. Gli investimenti in termini organizzativi ammontano a circa 160 milioni di euro. I posti di lavoro che potrebbero essere creati sono quasi 10.000. Queste le coordinate dello studio di prefattibilità per la Formula uno a Roma, che avvicina la Capitale alla candidatura come città sede del Gran Premio del 2012. Lo studio è stato presentato questa mattina in Campidoglio dal sindaco Gianni Alemanno, dal senatore Andrea Augello, e il presidente della Fg group e di Federlazio Maurizio Flammini. «Con questo studio - ha detto Alemanno - dimostriamo che ci sono tutte le condizioni tecniche affinché Roma possa candidarsi ad ospitare il Gran premio: non è un sogno ma una realtà che dobbiamo concretizzare». Sarà lungo 4.699 metri con un tempo di percorrenza sul giro attorno all’1’34" ed una velocità media stimata attorno ai 177 km/h: si snoderà nella parte nord dell’Eur ed interesserà viale dell’Arte, viale delle Tre Fontane e via di Val Fiorita, con uno sfondo rappresentato dal Palazzo della Civiltà e del Lavoro, della Chiesa di San Pietro e Paolo, del Palazzo dei Congressi, la piazza Marconi con il Museo Pigorini, il Palsport e la nuova Nuvola. «Hermann Tilke, il progettista di Bernie Ecclestone e della Formula 1, visitando a piedi quello che sarà il tracciato, è rimasto tre quarti d’ora sotto il Palazzo della Civiltà e del Lavoro e poi mi ha detto: questo è il circuito più bello del mondo», ha raccontato con orgoglio Flammini. «Non sarà infatti il solito circuito cittadino, ma sarà un medio-veloce». - Oltre un miliardo di euro all'anno di ricaduta sul territorio nazionale, 160 milioni di investimenti privati per la prima edizione, 9.800 nuovi posti di lavoro, 324.000 turisti per un totale di oltre 1.300.000 presenze, 18 Paesi coinvolti nell'offerta turistica nei 5 continenti.

13 maggio 2009

La Ferrari lascierà la F1


Per la prima volta da quando esiste (1950), al campionato mondiale di Formula Uno del 2010 non sarà presente la Ferrari. O meglio, la Ferrari non si iscriverà se, nel frattempo, non saranno cambiate le regole che la Fia ha deciso di introdurre. La Casa di Maranello ha infatti confermato la propria opposizione al nuovo regolamento della Federazione internazionale dell'auto e non intende iscrivere le proprie vetture al mondiale del prossimo anno se non cambieranno le regole. Lo ha comunicato la Ferrari al termine del consiglio di amministrazione (cda) che ha analizzato le prospettive e le regole della Formula Uno. Domenica scorsa anche la Toyota aveva reso noto che, con le regole attuali, la casa giapponese non si sarebbe iscritta al mondiale 2010. Il cda «ha esaminato gli svilupi legati alle recenti decisioni prese dalla Federazione nel consiglio straordinario del 29 aprile 2009 nonostante questa riunione fosse stata inizialmente convocata solo per una questione disciplinare», dice in una nota ufficiale la Ferrari. «Tali decisioni prevedono - per la prima volta nella storia della Formula 1 - un campionato 2010 con un doppio standard regolamentare, basato su regole tecniche e parametri economici arbitrari. Il cda ritiene che se questo sarà il quadro normativo della futura Formula 1, verrebbero definitivamente meno le ragioni che hanno motivato la presenza della Ferrari nel campionato mondiale durante sessanta edizioni, unico costruttore ad avervi ininterrottamente partecipato fin dalla sua istituzione nel 1950». Prosegue poi la nota: «Il cda ha anche espresso disappunto per il metodo seguito dalla Fia nell'adottare decisioni così gravi rifiutando un'effettiva concertazione con i costruttori e i team; ciò è avvenuto in spregio alle regole di governance che hanno contribuito allo sviluppo della Formula 1 negli ultimi 25 anni, nonché a chiari impegni contrattualmente assunti con la Ferrari dalla Federazione stessa in materia di stabilità regolamentare. Norme uguali per tutti, stabilità di regolamenti, continuità del metodico e progressivo lavoro di diminuzione dei costi da parte della Fota (associazione dei costruttori, ndr) e governance della Formula 1 sono le priorità per il futuro. Se questi presupposti indispensabili non saranno rispettati e se i regolamenti decisi per il 2010 non cambieranno, la Ferrari non intende iscrivere le proprie monoposto al prossimo campionato del mondo di Formula 1. La Ferrari confida che i tanti tifosi nel mondo comprenderanno come questa dolorosa scelta sia coerente con il comportamento che la scuderia ha sempre tenuto nel difendere i valori sportivi e tecnici dell'automobilismo e della Formula 1 in particolare. Il cda ha infine dato mandato al presidente di esaminare le sedi e i modi più opportuni per tutelare gli interessi della società». Bernie Ecclestone, patron del Mondiale, è sicuro che alla fine si troverà un accordo. «La Ferrari non è stupida - ha dichiarato al Times. - Non vogliono lasciare la Formula Uno e noi non vogliamo perdere la Ferrari, per cui si troverà un accordo». Ecclestone ha anche detto che le prospettive che vi sia un mondiale a due livelli «sta lentamente scomparendo