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28 agosto 2012

Formula E

Niente rombi, nè fragorose «detonazioni» degli scarichi in frenata, soltanto sibili e fruscii aerodinamici. Si correranno così, in un silenzio quasi irreale, le gare della Formula E, un nuovo campionato riservato esclusivamente ai bolidi elettrici.

7 maggio 2012

Lo scudetto è Bianconero

Lo scudetto dell’imponderabile avviene a Trieste, città magica e mitteleuropea. Lo scudetto numero 28 (numero 30 per i dirigenti, giocatori e tifosi, che però, almeno nei primi momenti della festa non si fissano su questo, ci sarà tempo) della Juventus arriva con il 2-0 sul Cagliari, con un gol di Vucinic, decisivo come voleva Conte in questa fase finale di stagione, e con un’autorete (bella da un punto di vista tecnico, seppur iellata) di Canini.È stata strana questa serata scudetto, con la festa esplosa veramente al 3-2 dell’Inter, nel finale, quando anche la compassata panchina della Juve scatta in piedi. È stata una festa non così partecipata come ci si aspettava. Lo stadio è semi-vuoto, dove sono tutti quelli che dovevano venire a festeggiare? Forse non ci credevano? La Juventus esce dal tunnel della storia dov’era finita nel 2006. Questo per lei è un nuovo inizio, come dice Antonio Conte.

3 aprile 2012

Antonio Cassano torna in campo

Il ritorno di Antonio Cassano. Il giocatore ha superato la visita di idoneità agonistica e da oggi potrà tornare a giocare. Lo ha annunciato il medico sociale del Milan, Rodolfo Tavana, mostrando i risultati della visita di idoneità sostenuta dall'attaccante all'istituto di medicina dello sport di Milano della federazione medico sportiva italiana.

12 marzo 2012

Addio tessera del tifoso: arriva una «fidelity»

Addio alla tessera del tifoso, quella voluta dall'ex ministro Maroni, «che ha dato grandi risultati» sottolineano al Viminale. Nel calcio italiano dall'anno prossimo arriva una sorta di fidelity card, termine anglofono che misteriosamente ricorda un po' le iniziative a punti di certi supermercati «Sarà - spiega Giovanni Valentini, direttore generale della Federazione italiana giuoco calcio - meno di controllo e più legata alla responsabilità dei tifosi e dei club, con procedure snellite e molti servizi per chi se ne dota. Il progetto della «fidelity card» prevede il rilascio entro 30 giorni dalla richiesta, nessun collegamento bancario, circolarità della card che varrà in tutti gli stadi italiani.

14 marzo 2011

Il "raggio" verde

Un derby a nervi tesi, con due espulsi nel finale (Radu, prima e Ledesma poi) e Matuzalem che rischia la prova tv per aver «calpestato» Totti. Un punteggio secco (2-0) e gli sfottò per il quinto confronto perso consecutivamente con la Roma. Non bastasse questo ecco il «raggio verde», il laser puntato sul volto del prortiere Muslera in occasione della punizione di Totti che è valso l'1-0 giallorosso. Ecco spiegata la rabbia laziale alla fine del derby. Ed è una rabbia che il presidente Lotito non si sforza di nascondere nemmeno un po'. Concentrandosi soprattutto su quel «raggio verde» che farà molto discutere: «Il nostro portiere è stato accecato da quel raggio - ha subito spiegato - Muslera mi ha detto che al momento della punizione non ha visto nulla perché abbagliato dal laser, e lo si vede chiaramente, prima e durante la punizione».

22 ottobre 2010

Azzurrini: arriva Ciro Ferrara

Ciro Ferrara arriva sulla panchina della nazionale italiana Under 21. L'ex allenatore bianconero prende il posto di Gigi Casiraghi. Alla guida degli Azzurrini, Ferrara avrà come vice Angelo Peruzzi, che già faceva parte dei ranghi federali. La Federcalcio ha fatto sapere che l'ex difensore di Napoli e Juventus è stato nominato dal presidente Giancarlo Abete «dopo i colloqui dei giorni scorsi con il presidente del Club Italia Demetrio Albertini ed il coordinatore delle nazionali giovanili Arrigo Sacchi». «Nelle prossime ore - scrive la Figc in un comunicato - sarà perfezionato il contratto con Ferrara che avrà come scadenza il biennio 2011-2013». Lunedì prossimo, 25 ottobre, alle 15 è prevista nella sede della Figc la presentazione di Ferrara.

13 luglio 2010

La festa infinita della Spagna

La trasmissione più vista nella storia della tivù spagnola, con il 91% di share, non è ancora finita. Il Paese non si stanca di rivedere la maratona della «Roja», la moviola di una fiesta che mai avrebbe creduto di poter vivere davvero, a dispetto dei proclami di vittoria emessi alla vigilia della finale. Dodici ore di delirio, dalla pericolante ufficialità delle foto storiche con la famiglia reale, al tracollo del protocollo nel palazzo del presidente del governo, Zapatero, fino allo show sfrenato dei 23 campioni sul palco della gloria, in riva al Manzanarre. Ma ancora si continuerà a parlare della notte di baldoria della squadra in discoteca, delle loro prossime vacanze, del futuro del pulpo Paul che una ong spagnola, l’Associazione in difesa dei diritti degli animali, reclama ancora per «un santuario in acque nazionali». E, ovviamente, si continuerà a parlare della storia d’amore del momento, quella fra il «portero», Iker Casillas, e la «reportera», Sara Carbonero, la coppia che ha offuscato anche i fidanzati nazionali, Javier Bardem e Penelope Cruz, ufficializzati da poco con la dedica del premio cinematografico di Cannes dall’attore all’attrice. «Quei due ragazzi si vogliono bene sul serio, non è una manovra mediatica» assicurano i vertici più alti di Telecinco, la tivù dove lavora Sara come inviata e dove si cerca di minimizzare l’impagabile réclame che i due innamorati hanno regalato alla rete.

12 luglio 2010

Spagna sul tetto del Mondo!!!



E' il capitano spagnolo Casillas a sollevare al cielo la Coppa del Mondo consegnata poche ore prima da Fabio Cannavaro, ma è Iniesta l'«hombre del partido». Dopo 90 minuti di nervosismo, qualche calcione di troppo e diverse occasioni sbagliate, alcune delle quali davvero clamorose, il fuoriclasse del Barcellona decide il match al 116' minuto con un diagonale che batte Stekelemburg. Qualche minuto prima una sua accelerazione aveva provocato l'espulsione di Heitinga. Per la Spagna è il primo trionfo della storia, per molti dei suoi campioni un bis dolcissimo dopo l'Europeo di due anni fa.

25 giugno 2010

Italia vs Slovacchia (2)


«È la sconfitta peggiore, più brutta anche della Corea. È una pagina nera. Non mi vergogno a dirlo: nello spogliatoio ho pianto». La figuraccia planetaria è nelle parole di Fabio Cannavaro. Che, finito nella polvere e stordito dalla delusione, ha ancora un impeto d’orgoglio. «Nel 2006 ho portato una coppa, ora sono qui a metterci la faccia» dice nella sua ultima conferenza stampa da capitano degli azzurri. E poi lancia un fendente anti-sistema destinato a fare rumore: «Il fallimento della nazionale è il fallimento del calcio italiano e dei club. O qualcuno si prende, e subito, le proprie responsabilità o altrimenti ci metteremo altri 26 anni per vincere un Mondiale».

11 giugno 2010

South Africa 2010... Ci siamo!!! (Ma...)


«Ci siamo» dice Mama Lolo versando il caffè. E’ una mattina fredda e nelle strade di Soweto strombazza già il richiamo delle vuvuzelas. «Il mondo nelle mani dei Bafana» titola lo Star. Grande foto: un grappolo di mani nere e bianche aggrappate alla coppa d’oro. Ci siamo: dopo sei anni e almeno 4 miliardi di euro la calabash di Soccer City, il grande stadio a forma di pentolone ai margini dell’ex ghetto nero a sud di Johannesburg, sta per scodellare la prima delle 64 portate/partite di questa World Cup 2010. «Siamo tutti africani», ha cantato ieri sera l’arcivescovo ultraottantenne Desmond Tutu al concertone di apertura, dimenandosi sul palco dell’Orlando Stadium manco fosse Shakira.
Il dodicesimo sudafricano in campo doveva essere Nelson Mandela. Ieri Cristiano Ronaldo gli ha portato una maglia della nazionale portoghese con il numero 91, tanti sono i suoi fragili anni di pacifico lottatore. Mandela non ci sarà arrivata una notizia tragica, la morte di una bisnipotina del leader che dopo 27 anni di prigione ha sconfitto l’apartheid. Zenani, 13 anni compiuti due giorni fa, tornava dal concertone di Shakira. L’auto su cui viaggiava si è ribaltata sulla tangenziale

10 giugno 2010

Se... tutti giù dal carro!

Nervoso mai, in testa «idee chiare» e «carico» anzi «molto carico». Quattro anni dopo l'esaltante avventura di Berlino, Marcello Lippi è pronto a rituffarsi nella mischia mondiale. «Ho 62 anni e cerco emozioni», spiega nella prima conferenza stampa in territorio africano, a Casa Azzurri. Di rimpianti neanche l'ombra. Avevamo un programma e l’abbiamo seguito per filo e per segno. Quindi sotto con il torneo «entusiasti, sereni e pimpanti.
Il pensiero al pepe, che non manca mai, è dedicato ai salitori di professione sul carro dei vincitori. «Giù dal pullman», grida il ct rivolto a chi, dentro e fuori i palazzi del potere, ha cercato di intossicare l’ambiente azzurro con polemiche e accuse. «Tutte le categorie vogliono dire la loro, e che la dicano. Non ci scalfiscono». Poi parte l’avvertimento: «Se vinciamo il Mondiale questa volta non ce li faccio salire sul pullman a festeggiare. Non succederà, ma se dovesse succedere…

29 aprile 2010

Il re di Camp "Mou" Nou

«El rey del Camp Mou». «Mou, te lo sei guadagnato». «José, genio della tattica». La stampa di mezzo mondo rende omaggio allo Special One: dallo spagnolo "Marca" al britannico "Independent", fino ai quotidiani sudamericani, le braccia alzate del tecnico portoghese davanti ai 90 mila tifosi catalani rappresentano la foto simbolo della qualificazione nerazzurra alla finale di Champions League. A Barcellona, però, masticano amaro. Molto amaro. Perché alla "remuntada", da quelle parti, ci credevano eccome. E invece gli assalti di Messi e compagni si sono schiantati contro il muro dell'Inter. Un capolavoro tattico di Mourinho, riassumono i commenti degli inviati sportivi. Anche se non mancano le critiche all'atteggiamento in campo dei nerazzurri: per il "Mundo", si è trattato di «anti calcio totale».

P.s= Volevo chiedere scusa se in questi giorno non ho potuto commentare i vostri Blog,sono successo alcune cose.Mi è arrivato il libro "A rivedere le stelle! libro che consiglio a tutti di acquistare :) per i prossimi giorni non verrò a commentare.Chiedo ancora scusa (vorrei concentrami al massimo sul libro da leggere :-)

31 marzo 2010

Escursioni no-limits per disabili


Parigi val bene una messa», sostenne Enrico di Navarra che, per poter andare nella ville lumière a farsi incoronare re di Francia nel 1594, decise di convertirsi al cattolicesimo. Già allora era nota come città straordinaria e oggi Parigi è senz’altro una meta alla portata delle persone disabili, per accessibilità, servizi e collegamenti. Ma la Francia non è solo la sua pur meravigliosa capitale, e anche per chi, persona con disabilità motoria, sensoriale o intellettiva, pensa di coniugare cultura, natura e avventura, il Paese transalpino non manca di offrire spunti interessanti per un soggiorno un po’ fuori dagli schemi, magari con l’idea di stimolare proposte simili anche per l’Italia.

18 febbraio 2010

Piccola grande Arianna; un'altra medaglia all'Italia


Il primo bronzo olimpico l'aveva diviso con le compagne: Torino 2006, terzo posto in staffetta, il tripudio del Palavela per quello scricciolo biondo e spericolato. Arianna Fontana aveva appena sedici anni, a quei tempi. Troppo piccola anche solo per crederci. La peperina dello short track, però, non si è adagiata sugli allori e ha continuato a scheggiare il ghiaccio con i suoi pattini veloci: è cresciuta, eccome se è cresciuta. Nella testa e nei muscoli. E a Vancouver è finita di nuovo sul podio: terza nei 500 metri, una medaglia tutta per sé da appendere al collo e portarsi a casa, la prima individuale dell'Italia nella specialità . A vent'anni non ancora compiuti.

12 febbraio 2010

Vancouvero 2010? Ci siamo!!

Sotto la cupola bianca del BC Place, il "cuore ardente" delle Olimpiadi di Vancouver sta per vivere il suo primo battito. Dopo l'allarme meteo sulle piste di Whistler e Cypress Mountain, e la "minaccia" dei manifestanti pronti a sfilare contro i Giochi nella giornata inaugurale, tutto è pronto nella "città più vivibile del mondo". La cerimonia di apertura, per la prima volta nella storia, si terrà al chiuso. A 20 gradi di temperatura e davanti a 60 mila spettatori. Uno spettacolo indoor di musica, danza e costumi che darà l'avvio ufficiale alla XXI edizione delle Olimpiadi invernali. Quelle con la certificazione eco-sostenibile.

17 dicembre 2009

Le assurdità nello sport

Era da tempo che non mettevo un video divertente-sportivo. A causa di una salute non perfetta vi lascio con questo video, mi raccomando controllate sempre nei "blog amici" se manca qualcuno!!

19 ottobre 2009

Sunderland-Liverpool non si ripeterà!


Non si ripeterà la partita, finita 1-0 tra Sunderland e Liverpool nonostante «il macroscopico errore» del direttore di gara che ha convalidato la rete di Darren Bent dopo l'evidente deviazione di un pallone da spiaggia lanciato in campo per ironia della sorte da un bambino tifoso del Liverpool. La Premier League ha confermato infatti che non verrà presa in considerazione la ripetizione della gara, pur condizionata dall'errore dell'arbitro Mike Jones. D'accordo con la decisione del governo del calcio inglese Rafa Benitez, allenatore del Liverpool: «Sono cose che capitano. Si è trattato di una decisione tecnica, non conoscevo il regolamento. Ma bisogna accettare il verdetto del campo».

6 ottobre 2009

Bunjee jumping: Stavolta la corda si è spezzata!


Tragedia sfiorata per un turista in Thailandia: si lancia per provare il brivido del bungee jumping in un volo da 50 metri, il cavo elastico si spezza improvvisamente. L'uomo si schianta in acqua, ma sopravvive. Una scioccante sequenza filmata della vacanza sull'isola di Phuket: il protagonista è il giovane Rishi Baveja. Il 22enne studente britannico a Cambridge voleva festeggiare i buoni voti dell'università con un'impresa estrema e indimenticabile. Che ora, probabilmente, ricorderà per tutta la vita. Nel breve video si vede un collaboratore legare la fune e la imbracatura di sicurezza ai piedi del ragazzo che è stato portato in cima alla piattaforma del centro Jungle Bungy a Kathu. Sotto di lui c'è la superficie di una laguna. Poi, il lancio nel vuoto a testa in giù. E di colpo ecco verificarsi l'impensabile: la corda si spezza e il saltatore si schianta rovinosamente in acqua. A 130 chilometri orari. La sua fortuna: è riuscito a fare in modo che la forza dell'impatto si concentrasse sullo stomaco e che non cadesse con la testa. Questo gli ha salvato la vita.