29 gennaio 2010
17 novembre 2009
Scuola:Proteste in tutta Italia
ps= Impossibile commentare i "blog Amici" mi scuso con i lettori e con i blogger
p.s2= astento riesco ad aggiornare il mio
2 ottobre 2009
Beppe Grillo e la scuola
Questo è un argomento che interessa anche a me.In questi giorni alcune scuole (tranne la nostra come al solito)stanno aderendo allo sciopero contro la Gelmini che continua a fare leggi che non stanno ne in cielo ne in terra,togliendo soldi alla scuola che sarebbe il futuro motore dell'Italia. Come al solito Beppe Grillo ci da alcuni punti sulla scuola
- abolizione della legge Gelmini
- diffusione obbligatoria di Internet nelle scuole con l’accesso per gli studenti
- graduale abolizione dei libri di scuola stampati, e quindi la loro gratuità, con l’accessibilità via Internet in formato digitale
- insegnamento obbligatorio della lingua inglese dall’asilo
- abolizione del valore legale dei titoli di studio
- risorse finanziarie dello Stato erogate solo alla scuola pubblica
- valutazione dei docenti universitari da parte degli studenti
- insegnamento gratuito della lingua italiana per gli stranieri(obbligatorio in caso di richiesta di cittadinanza)
- accesso pubblico via Internet alle lezioni universitarie
- investimenti nella ricerca universitaria
- insegnamento a distanza via Internet
- integrazione Università/Aziende
- sviluppo strutture di accoglienza degli studenti
24 giugno 2009
Maturità al via per 500 mila
29 ottobre 2008
Il decreto Gelmini è legge!
Referendum e Proteste: L'opposizione però promette battaglia e Walter Veltroni, facendo sua la proposta del leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro, ha annunciato che il Pd promuoverà un referendum per abrogare il provvedimento sulla scuola. «Il governo non ha voluto ascoltare nessuno di quanti chiedevano il ritiro del decreto» ha detto il segretario dei democratici «ed ha anche rifiutato il confronto con il mondo della scuola, la maggioranza del quale è critico verso decreto». Non si ferma nel frattempo la protesta degli studenti nella Capitale. Momenti di tensione a piazza Navona, dove si sono registrati scontri tra studenti di destra del Blocco Studentesco e manifestanti dell'Unione degli Studenti. «Continueremo al nostra lotta nelle Università e nelle scuole», hanno annunciato dopo il sì definitivo al decreto i manifestanti radunati sotto Palazzo Madama, raggiunti dopo il voto da tutti i 119 parlamentari del Pd e i 14 dell'Idv.
28 ottobre 2008
Sciopero 30 Ottobre 2008: decreto Gelmini
Il 30 Ottobre sarà una data molto importante per l'Italia e la sua democrazia.Si terranno tantissime manifestazioni in tutto lo "stivale" ma quella centrale sarà a Roma . Molti ragazzi stanno organizzando pullman per andare a Roma per manifestare direttamente li (anche alcuni studenti del mio istituto stanno organizzando una cosa del genere).Con questa manifestazione vedremo la politica come risponderà le risposte posso essere di 2 tipi:1) menefreghismo totale quindi il decreto diventerà legge
2)i politici in primis la Gelmini si convinceranno di aver fatto un decreto che rovinerebbe la scuola e se sarebbe passato avrebbe aumentato l'indice d'ignoranza e quindi non diventerà legge
secondo voi quale sarà la risposta??
23 ottobre 2008
Riforma Gelmini Vs Proteste studentesche

La "nuova" scuola del ministro Gelmini, oltre al voto in condotta, al giudizio espresso in numeri e l'insegnamento dell'educazione civica, prevede anche il maestro unico per la scuola primaria (anche se nell'anno scolastico 2009-2010 riguarderà solo la prima classe del ciclo) e il prolungamento dei tempi di utilizzazione dei libri: gli istituti scolastici dovranno adottare i testi solo da editori che si sono impegnati a mantenere il contenuto invariato per un quinquennio. Maestro unico e libri sono stati introdotti a sorpresa nel decreto legge varato dal Governo nel primo consiglio dei Ministri al rientro delle vacanze, il 28 agosto e pubblicati sulla gazzetta ufficiale.
Un unico insegnante alle elementari. Nel testo del dl contenente disposizioni urgenti in materia di istruzione e università si legge all'articolo 4 che l'insegnante unico nella scuola primaria sarà introdotto ''nell'ambito degli obiettivi di contenimento di cui all'art. 64 del decreto-legge 25 giugno 2008". In più le classi funzioneranno con un orario di 24 ore settimanali. La misura rientra tra gli interventi varati dal Governo per una maggiore razionalizzazione dell'utilizzo delle risorse umane e strumentali disponibili. Questa norma è destinata ad aprire un duro confronto con i sindacati, visto che potrebbe costare, secondo una stima del Centro studi per la scuola pubblica, oltre 83mila posti. Ma il ministro ha precisato che sarà un cambiamento soft: "Dall'anno scolastico 2009-2010 sarà introdotto solo nella prima classe del ciclo e quindi entrerà a regime gradualmente" ha spiegato Mariastella Gelmini.
Libri validi per 5 anni. Quanto al caro-libri, su cui è sempre in corso un monitoraggio dell'Antitrust, il decreto-legge prevede che gli organi scolastici adottino libri di testo per i quali l'editore si sia impegnato a mantenere invariato il contenuto nel quinquennio, salvo appendici di aggiornamento eventualmente necessarie, da "rendere separatamente disponibili": l'adozione dei libri di testo avverrà dunque con cadenza quinquennale. Questo provvedimento ha alzato un polverone nell'Associazione Italiana Editori (Aie). Enrico Greco, presidente del Gruppo Editoria scolastica dell'Aie ha letto "con raccapriccio" l'articolo 5 del dl. "Senza nessuna consultazione del settore il ministro Gelmini ha deciso di bloccare per 5 anni le adozioni dei libri di testo, ignorando i costi sociali altissimi che ne deriveranno. Se ne assume ogni responsabilità".
Meno insegnanti ma meno pagati. Il ministro ha anche assicurato che il tempo pieno non sarà toccato: "Non è affatto incompatibile con il ritorno del maestro unico". E continua: "Aver introdotto un team di tre insegnanti non corrispondeva a esigenze pedagogiche e formative. Ho piuttosto l'impressione che sia servito soltanto a far aumentare il numero degli insegnanti. E la cosa mi pare piuttosto illogica visto che il numero dei bambini in classe durante gli anni è diminuito per il calo delle nascite".
Insomma, troppi prof: "Una scuola che attualmente conta circa un milione e 300 mila dipendenti, un numero sproporzionato di personale, conseguenza anche di scelte come quella del team di insegnanti nel primo ciclo, è una scuola che non ha futuro. Non ha futuro perchè spende il 97% del proprio bilancio in stipendi, una spesa 'ingessata' che non consente al settore di rinnovarsi". La Gelmini ha confermato l'intenzione di valorizzare la professione docente: "In prospettiva vorrei avere meno insegnanti ma meglio pagati".