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29 novembre 2012

Salva Ilva

Tutelare occupazione e ambiente. È l'impegno assunto da Mario Monti in apertura del vertice sull'Ilva a Palazzo Chigi. «Il governo - ha voluto rassicurare il premier - non ha alcuna intenzione di entrare in contrasto con la magistratura e farà attenzione alle indicazioni dei magistrati». Alle sollecitazioni dei sindacati che hanno chiesto una maggiore assunzione di responsabilità per quella che viene definita «una tragedia economica e occupazionale che mette a rischio anche la credibilità del paese», Monti ha replicato assicurando che il decreto legge sarà venerdì, tra meno di 24 ore, all'esame del Consiglio dei ministri. consentirà di garantire la continuità produttiva del più grande . Il provvedimento consentirà di garantire la continuità produttiva e di avviare le misure di risanamento ambientale. Alla riunione ha preso parte anche il ministro dell'Economia Vittorio Grilli.

4 settembre 2012

Il Nord si arricchisce con la spazzatura del Sud

Al Nord erano stati chiari, perentori: no ai rifiuti campani. Alcune regioni avevano tuttavia stretto accordi con la Campania per «aiutarla» a risolvere la crisi rifiuti. Un aiuto che visti i guadagni, sembra tutt'altro che disinteressato. Altre regioni come la Lombardia e il Friuli Venezia Giulia, erano state intransigenti (almeno apparentemente) con vere e proprie barricate: la monnezza di Napoli non l'avrebbero mai presa. 
La Lega insorgeva e tuonava sui giornali che mai nelle regioni padane sarebbero stati smaltiti i rifiuti di Napoli. E invece i camionisti che escono dagli Stir (impianti di tritovagliatura) di Giugliano e Tufino, cittadine nel bel mezzo del triangolo dei veleni della provincia di Napoli vanno tutti al nord: Friuli, Veneto, Lombardia, Toscana, Emilia Romagna e Liguria. Come mai? Accogliere i rifiuti Campani è un affare milionario. E così proprio grazie in qualche caso ad accordi regionali e in molti altri a contrattazioni private, la Sapna, l'ente della provincia di Napoli che si occupa della gestione dei rifiuti sta spedendo buona parte dei rifiuti napoletani in territorio “padano” a suon di soldoni. Nel 2011 l'immondizia di Napoli è stata un florido business per aziende ed enti del Nord e nel 2012 la Spagna ha già pronti 130 milioni di euro da spendere.

28 agosto 2012

Formula E

Niente rombi, nè fragorose «detonazioni» degli scarichi in frenata, soltanto sibili e fruscii aerodinamici. Si correranno così, in un silenzio quasi irreale, le gare della Formula E, un nuovo campionato riservato esclusivamente ai bolidi elettrici.

16 dicembre 2011

Un Natale ecosostenibile

Il Natale è un’occasione da non perdere per recuperare il valore autentico del tempo e delle cose. Vedere la nascita di Gesù come un’opportunità per dare vita a uno spirito nuovo, aiuta a restituire significato al rito. Il potere d’acquisto è sempre più debole, ma il potere creativo ha un potenziale poco sfruttato. Usiamolo per riconquistare un po’ di semplicità e per diffondere energia positiva. Ne abbiamo tanto bisogno.

3 agosto 2011

Quant'acqua conuma la nostra spesa??

Quanta acqua serve ai pomodori per diventare il sugo della nostra pastasciutta? O meglio, quanta acqua è necessaria ai pomodori per crescere, maturare ed essere ridotti in un concentrato, in una passata o in un barattolo di pelati? Se lo è chiesto l’azienda Mutti, che per prima nel nostro Paese è entrata a far parte di un progetto volto a quantificare i consumi idrici della sua intera filiera produttiva. Insieme al Wwf e al dipartimento di ecologia forestale della facoltà di agraria dell’Università della Tuscia (Vt) ha intrapreso un cammino di sostenibilità che, avvalendosi di misure specifiche e ripetute negli anni, si prefigge di ridurre al minimo l’impatto dei pomodori che dai campi approdano alla nostra tavola. E ci sta riuscendo. «Se fino al 1995 nella nostra azienda si utilizzavano 11,5 litri di acqua per trasformare un chilo di pomodori, nel 2010 se ne impiegano 4,3 mettendo a segno una riduzione del 60 per cento», spiega Francesco Mutti, amministratore delegato della società. «Questo traguardo è stato raggiunto non solo con la volontà di fare attenzione agli sprechi, ma investendo 1,5 milioni di euro nell’arco di cinque anni in depuratori e riutilizzando l’acqua. Per esempio si impiega acqua usata già tre volte per scaricare i pomodori dai camion, un’acqua usata già due volte per farli restare in stazionamento e un’acqua mai usata per lavarli».

21 luglio 2011

I rifiuti del concerto di Ligabue

Il concerto Campovolo 2.0. di Ligabue a Reggio Emilia ha prodotto una enorme massa di rifiuti sparsa per ettari nel sito e nelle vie adiacenti. Anni luce da Woodstock 5 Stelle a Cesena dello scorso anno, dove 150.000 persone in due giorni, con un servizio di volontari impegnati nella raccolta differenziata, tennero l'area perfettamente pulita e rivendettero i materiali secondari al Centro di riciclo di Vedelago. Di Campovolo 2.0 hanno scritto tutti i giornali in termini entusiastici. Woodstock fu invece completamente ignorato. Difficile testimoniare con le sole immagini lo scempio dovuto alla sottovalutazione del problema dei rifiuti a Reggio. Chilometri lineari di sacchetti e spazzatura di ogni genere abbandonata, reti divelte, un massacro per il fragile ambiente del Campovolo, circondato da ambiti agricoli e naturali.

21 aprile 2011

L'alcol che fa bene all'auto

Alcol e guida al volante sono un binomio tutt’altro che etico. Eppure esiste una formula per cui mettersi alla guida di un veicolo facendo contemporaneamente uso di alcol non solo non comporta l’infrazione di alcuna legge morale o penale, ma è anche una buona pratica, perché aiuta a tutelare l’ambiente. Com’è possibile? I giovani studenti dell’Istituto Tecnico Industriale L. Bucci di Faenza, che l’alcol l’hanno messo non nel bicchiere, bensì nel serbatoio della macchina. Nello specifico di Spirit-Clipper, un nuovo prototipo di autovettura alimentata a E100, ovvero etanolo puro.Di piccole dimensioni, ha una carrozzeria leggera in fibra di carbonio e acciaio (pesa in tutto 53 kg) e un motore Honda di 35 cm cubi, con una velocità massima di 45 km orari. «Per realizzarla abbiamo utilizzato un motore di piccola cilindrata, preso da un decespugliatore, modificato nei parametri in modo che potesse essere alimentato ad alcol», spiega Simone Gambi, uno dei 30 studenti del Bucci di Faenza che a fine maggio gareggerà sul circuito tedesco. «Così com’è stato progettato, il nostro prototipo dovrebbe percorrere 1.000 km con un litro di etanolo»

21 gennaio 2011

" Benvenuto Nucleare!! "



La campagna a favore del nucleare continua sui giornali e in televisione. E' patetica. La Confindustria e il Governo italiano si stanno rendendo ridicoli. Non c'è una sola ragione a favore del nucleare. Sfrutta l'uranio che finirà tra 40/50 anni ed è concentrato in pochissimi Paesi al mondo, non è quindi rinnovabile. Finirà prima l'uranio del petrolio. Il costo del nucleare è superiore a quello delle altre fonti di energia e nessuno ha ancora risolto il problema delle scorie radioattive. Perché farlo allora? Perché propagandare balle su balle? Per due motivi. Primo: le centrali saranno francesi e la Francia ci tiene per le palle con più di 500 miliardi di euro di nostri titoli pubblici. Secondo: le aziende interessate parteciperanno a un'abbuffata di decine di miliardi per la costruzione delle centrali in parte finanziate dallo Stato.

3 gennaio 2011

Piovono merli in Arkansas

Uno stormo di più di mille merli morti è «piovuto» su una piccola città dell'Arkansas, Beebe. Sconcertati gli abitanti e anche gli esperti di fauna selvatica che hanno chiesto che gli uccelli siano analizzati.

27 luglio 2010

L'energia atomica costerà sempre di più


Oggi negli Stati Uniti la produzione di energia solare costa meno di quella nucleare. Lo afferma un articolo pubblicato il 26 luglio sul New York Times, che riprende uno studio di John Blackburn, docente di economia della Duke University. Se si confrontano i prezzi attuali del fotovoltaico con quelli delle future centrali previste nel Nord Carolina, il vantaggio del solare è evidente, afferma Blackburn. «Il solare fotovoltaico ha raggiunto le altre alternative a basso costo rispetto al nucleare», spiega Blackburn, nel suo articolo Solar and Nuclear Costs - The Historic Crossover, pubblicato sul sito dell’ateneo. «Il sorpasso è avvenuto da quando il solare costa meno di 16 centesimi di dollaro a kilowattora» (12,3 centesimi di euro/kWh). Senza contare che il nucleare necessita di pesanti investimenti pubblici e il trasferimento del rischio finanziario sulle spalle dei consumatori di energia e dei cittadini che pagano le tasse.

25 febbraio 2010

L'onda nera: dal Po verso il mare


L'onda nera avanza inesorabile. I migliaia di metri cubi di idrocarburi fuoriucsciti dall'ex raffineria Lombarda della Brianza anche se in parte contenuti dagli sbarramenti, hanno percorso tutto il fiume Lambro, sono arrivati al Po in provincia di Piacenza, all'alba di martedì arriveranno in quella di Parma e presto, in poco meno di tre giorni, raggiungeranno il mare Adriatico. Il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, che giovedì mattina ha sorvolato la zona interessata dal disastro ambientale, ha spiegato che «la movimentazione lungo il Po ci sarà ancora per 70 ore», poi la chiazza arriverà all'Adriatico. Per questo motivo il ministero dell'Ambiente ha allertato anche la guardia costiera, che è presente con navi davanti alla foce del Po. Allertato anche il servizio disinquinamento marino, che dovrà continuare quando parte della chiazza arriverà nell'Adriatico. La dichiarazione di stato d'emergenza per l'inquinamento del Lambro sarà presentata dal ministro Prestigiacomo al Consiglio dei ministri in programma lunedì prossimo.

20 ottobre 2009

I Bus che si ricaricano alla fermata

Le pensiline si trasformano in stazioni di rifornimento elettrico per bus che si muovono in città grazie a batterie in grado di ricaricarsi in pochi istanti. Non è fantascienza, ma ciò che avviene da qualche mese su una linea di trasporto di Shangai,i cui veicoli sono alimentati grazie a dei supercondensatori al carbone attivo, detti ultracapacitor. Una tecnologia pronta all’uso, in grado di migliorare la qualità dell’aria.In realtà gli ultracapacitor esistono da una quarantina d’anni, ma le loro dimensioni erano troppo grandi per consentire una loro applicazione nel settore dei trasporti.Gli ultracapacitor non sono in grado di accumulare molta energia ( hanno una densità energetica di 6 wattora per chilo, contro i 200 wattora di una batteria agli ioni di litio) e si scaricano abbastanza rapidamente. Per il momento, quindi, non sono quindi adatti ad alimentare le auto private (nonostante siano già stati costruiti dei prototipi), perché dovrebbero far rifornimento circa ogni 3 chilometri.Tuttavia, alcune industrie automobilistiche come Foton America casa produttrice degli autobus che si spostano lungo le strade di Shanghai, hanno pensato di applicare la stessa tecnologia al trasporto pubblico.Restano alcuni limiti: l’accelerazione rimane debole e i bus riducono la loro autonomia del 35% quando si accende l’aria condizionata. Ma al Mit stanno lavorando per aumentare la densità energetica degli ultracapacitor, che in un futuro non lontano potrebbero quintuplicare la loro capacità di immagazzinare energia e consentire un uso ancora più esteso nel settore dei trasporti, abbattendo il numero delle stazioni di servizio.

1 giugno 2009

Palermo sommersa dai rifiuti


Il sottosegretario e capo della Protezione civile Guido Bertolaso giungerà a Palermo, dove presiederà nel primo pomeriggio in prefettura un vertice con tutte le istituzioni locali «per un esame congiunto della determinata dalla mancata raccolta differenziata dei rifiuti e l'individuazione degli interventi necessari a fronteggiare l'emergenza». Lo comunica la Prefettura di Palermo. Proprio per affrontare l'emergenza rifiuti a Palermo, da giorni invasa da cumuli di spazzatura che non viene ritirata per un'agitazione dei netturbini, comune, prefettura e regione avevano chiesto l'intervento dell'Esercito e della Protezione civile. È quanto era stato deciso nella tarda serata di domenica, al termine di un incontro avvenuto in Prefettura, con i vertici delle istituzioni. Già per oggi sono attesi i «primi provvedimenti urgenti per fare fronte, in accordo con il sindaco e con il Prefetto, a questa emergenza spazzatura». Intanto nella notte ancora cassonetti in fiamme in molte vie di Palermo. Ne sono stati incendiati, secondo quanto reso noto dalla sala operativa dei vigili del fuoco, una settantina. Si allunga dunque la serie di roghi dolosi che nel capoluogo siciliano hanno distrutto numerosi contenitori dei rifiuti e campane per la raccolta differenziata. Danneggiate anche una decina di auto, che erano posteggiate accanto ai contenitori. Monta, dunque, la protesta. La città del resto è ormai vicina ad essere sommersa dai rifiuti. A ridosso dei contenitori stracolmi, si sono formati dei cumuli che assomigliano sempre più a vere e proprie discariche a cielo aperto, senza distinzione tra zone residenziali e periferia.

26 marzo 2009

Acerra: in funziona il termovalorizzatore.. Fermatelo!!!

Paul Connett

Il termovalorizzatore di Acerra è entrato in funzione. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha inaugurato ufficialmente l'impianto - che dovrebbe essere seguito da altre strutture analoghe in altre aree della Campania - che smaltirà circa 600 mila tonnellate all'anno di rifiuti urbani (due tonnellate al giorno, un terzo di quelli prodotti in tutta la regione) e che, grazie alle tecnologie di recupero del calore, potrà fornire energia a circa 200 mila abitanti grazie ad una convenzione con la Gse (Gestore servizi elettrici). Ad accogliere il premier i militari che hanno contribuito ad affrontare l'emergenza nella fase di raccolta dei rifiuti dalle strade. Il pattume era stato stoccato temporaneamente in alcune discariche disseminate sul territorio e dovrebbe ora essere gradualmente trasferito al nuovo impianto per l'incenerimento. L'impianto, realizzato dall'Impregilo (i cui vertici sono stati definiti dal premier «veri eroi che qualcuno ha cercato di ostacolare»), sarà gestito per due anni dalla A2A, la società che già gestisce i termovalorizzatori di Milano e Brescia. Ma non c'è solo il termovalizzatore alla base della nuova strategia anti-rifiuti. In Campania è stata incrementata la raccolta differenziata e oggi la regione, per dirla con le parole del sottosegretario Guido Bertolaso, capo della Protezione civile, «è passata dall'essere la Cenerentola che era al terzo posto in Italia, dietro a Lombardia ed Emilia Romagna». Bertolaso ha anche diffuso alcune cifre, spiegando come la percentuale di rifiuti che oggi viene smaltita attraverso il riciclaggio è cresciuta nell'area campana del 20% in un anno: «Grazie alla raccolta differenziata la produzione di rifiuti quotidiana è calata da 7.034 a 5.688 tonnellate». Anche il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, si è voluto congratularsi con il premier per l'inaugurazione dell'impianto: «Desidero complimentarmi con Lei - ha detto il Presidente in un telegramma letto durante la cerimonia inaugurale dal prefetto di Napoli, Alessandro Pansa - per il successo ed il forte impegno che ha reso possibile l'avvio dell'attività del termovalorizzatore di Acerra a conclusione di un lungo e contrastato iter».

26 febbraio 2009

C'è chi dice No! al Nucleare

Non vogliamo il nucleare in Piemonte»: lo afferma la presidente della Regione, Mercedes Bresso, ricordando che il Piemonte ha scelto di puntare sulle energie rinnovabili, investendo 300 milioni di euro fino al 2013. «Il nostro no al nucleare - sottolinea Bresso - riguarda anche lo scenario economico, non solo quello ambientale. Il Piemonte ha iniziato un cammino nella direzione delle energie rinnovabili un anno fa, producendo così opportunità di lavoro e miglioramento della qualità del territorio». «La cultura energetica del Paese - asserisce Bresso - è approssimativa. Dobbiamo fare uno sforzo collettivo per incidere nelle culture formative e di ricerca, costruendo un pacchetto di strumenti culturalmente adeguato agli obiettivi delle sfide che ci siamo proposti. La criticità dell’insicurezza intrinseca della filiera tecnologica, la difficoltà a reperire depositi sicuri per le scorie radioattive, la connessione tra nucleare civile e militare e l’aumento delle disuguaglianze tra paesi tecnologicamente avanzati e paesi poveri sono argomenti a cui il governo non ha mai dato risposte chiare». Non esistono - aggiunge Bairati - soluzioni semplici a una questione tanto complessa. Una risposta è dare impulso alla ricerca e investire sui cervelli. Attualmente il Piemonte importa nove milioni di euro di fonti fossili (l’l’Italia ne importa 70 milioni) e l’89% dell’energia che utilizza. Ogni miliardo che riusciremo a trasferire su fonti rinnovabili ci darà non solo energia pulita e un ambiente migliore, ma anche nuove opportunità di lavoro. Ma Raggiungere una maggiore indipendenza dal petrolio - conclude - è possibile se il progetto è condiviso da tutti».

25 febbraio 2009

Italia-Francia: il delirio del nucleare

Beppe Grillo: "Delirio 2008" Il Nucleare

Italia e Francia unite sul nucleare. Il premier Silvio Berlusconi e il presidente francese Nicolas Sarkozy hanno firmato a Roma l'accordo che vedrà Italia e Francia più vicine nella produzione di energia dall'atomo. L'intesa - raggiunta a Villa Madama al termine del vertice italo-francese - getta le basi per un'ampia collaborazione in tutti settori della filiera, ricerca, produzione e stoccaggio ed è accompagnato da due «memorandum of understanding» tra i due gruppi elettrici Enel ed Edf. Prevista la realizzazione di almeno quattro centrali di terza generazione nel territorio italiano. L'accordo, secondo il premier che si dice molto soddisfatto per aver raggiunto un risultato concreto, «comporta una politica nucleare condivisa, paritetica e di lungo periodo». Dobbiamo svegliarci dal nostro sonno, adeguarci, perché il futuro è nell'energia rinnovabile e nel nucleare - ha detto Berlusconi in conferenza stampa -. Collaboreremo alla realizzazione di altre centrali nucleari in Francia e in altri Paesi e affronteremo la costruzioni di centrali nucleari in Italia, con al nostro fianco la Francia che ci ha messo a disposizione il suo know-how, ciò che ci consentirà di risparmiare diversi anni e iniziare la costruzione delle centrali in un tempo assolutamente contenuto». Il premier ha attaccato la sinistra: «Eravamo protagonisti del nucleare negli anni '70, poi per il fanatismo ideologico di una parte politica abbiamo interrotto la costruzione di due centrali che erano vicine ad essere completate. Ora la Francia con grande generosità apre a noi e ricordiamo che loro hanno la possibilità di produrre l'80% del loro fabbisogno con il nucleare, un'energia pulita in un sistema di sicurezza che consente ai francesi di pagare l'energia che consumano la metà di quanto pagano gli italiani». Soddisfatto anche il presidente francese: «Vogliamo sviluppare l'energia pulita insieme agli italiani. Vogliamo lavorare, e così deve fare l'Europa, per rispettare i propri impegni e sviluppare il nucleare e le energie rinnovabili. Per il 2020 bisognerà sviluppare centrali in maniera massiccia e nessuno deve porre veti».

Queste persone veramente delirano e non si accorgono che giocano con la nostra salute!!!

17 febbraio 2009

Aperta nella notte la discarica di Chiaiano

È stata aperta nella notte la discarica di Chiaiano, a Napoli, oggetto nei mesi scorsi di aspre contestazioni da parte dei residenti. Lo riferisce lo staff del Sottosegretario all'emergenza rifiuti in Campania Guido Bertolaso, aggiungendo che in nottata sono state già depositate circa 200 tonnellate di rifiuti portate da una decina di camion. Lunedì sera è stata firmata l'ordinanza per l'apertura della discarica. La discarica - allestita dagli uomini della Protezione Civile in meno di sei mesi - ha una capienza complessiva di circa 700 mila metri cubi, divisi in due vasche principali. Nella prima fase, però, verranno portate non più di 200 tonnellate al giorno, per completare le opere di bonifica e quelle relative alla viabilità della zona. L'apertura del sito è stata ritardata di qualche settimana rispetto al programma iniziale poiché si è reso necessario procedere alla rimozione totale del materiale contenente l'amianto ritrovato all'interno della cava e a una serie di opere di contenimento lungo una parete rocciosa

10 novembre 2008

Biowashball




Buonasera a tutti pubblico il post un po' prima stavolta dato che ne ho la possibilità.Come al solito in Italia le informazioni non ci arrivano e se tutto ciò non accade dobbiamo andarcela a cercare , poi c'è anche Beppe Grillo che ci da una mano con l'informazione. Parliamo di una cosa molto importante: come fare il bucato senza tanto dispendio di acqua , senza uso di detersivi e quindi senza inquinare le acque del mare. Con questa sfera dal costo di soli 35.00 euro possiamo risparmiare un sacco di soldi di detersivi che non compriamo più.Invito vivamente gli uomini che vivono soli o le donne che vivono sole oppure donne che sono sposate e vogliono risparmiare una bella cosette di soldi (un po' tutti insomma) adesso vi spiego chiaramente chi è Biowashball

1) Che cos'è Biowashball? Sfera di lavaggio che lava senza detersivi. Ipoallergenica, antibatterica, economica, dona confort e benessere.

2) Composizione di Biowashball: la Biowashball è composta da ceramica naturale messa all'interno di una sfera.E’ stata scientificamente ideata per pulire la biancheria senza l’utilizzo di detersivi. Usare la Biowashball significa fare un semplice gesto per la pelle, un gesto infinito per la natura.

Rispetto ad un processo di lavaggio normale, la sfera di lavaggio Biowashball diminuisce i rischi di allergia correlati con i detersivi, elimina i microrganismi, apporta benessere, fa risparmiare e preserva la natura.

3) Benefici di Biowashball: 1)benessere nessun effetto secondario dovuto ai residui di detersivo sulla biancheria. 2)Antibatterica: sopprime i microrganismi patogeni. 3) Economica: elimina l’uso dei detersivi (circa 1000 € di risparmio in 3 anni su una base di un lavaggio/giorno), risparmio di elettricità (lavaggio a una temperatura massima di 50° per tutta la biancheria, anche quella bianca). 4)Ecologica (senza fosfati): preservazione dell’acqua e delle falde freatiche. Ecologica (senza fosfati): preservazione dell’acqua e delle falde freatiche.

FUNZIONAMENTO BIOWASHBALL: L’utilizzo di Biowashball permette di non usare più i detersivi. Si eliminano anche i rischi di allergia correlati con i residui di detersivo sui vestiti e la biancheria. Preserva la biancheria dalla decolorazione e dall’’ossidazione, causate dal cloro diluito nell’acqua. Permette di conservare l’elasticità dei tessuti. L’utilizzo di Biowashball permette di non usare più i detersivi. Si eliminano anche i rischi di allergia correlati con i residui di detersivo sui vestiti e la biancheria. Preserva la biancheria dalla decolorazione e dall’’ossidazione, causate dal cloro diluito nell’acqua. Permette di conservare l’elasticità dei tessuti.Questa azione dona all’acqua una grande capacità di penetrazione e aumenta il suo potere lavante. La Biowashball emette ioni negativi che indeboliscono l'aderenza dello sporco ai tessuti, rendendone facile la rimozione senza ricorrere ai detersivi. La Biowashball ha un pH di circa 10 che è equivalente a quello di un normale detersivo chimico. Questo permette un efficace trattamento di macchie grasse, organiche o chimiche. La Biowashball elimina i composti cloridrici nell'acqua e diminuisce la sua pressione superficiale, aumentando così il suo potere pulente. In ultimo, la Biowashball elimina i germi patogeni nell'acqua della vostra lavatrice, dandovi tessuti puliti e salubri. Biowashball ha un effetto antibatterico ed elimina i cattivi odori

Quanto dura?? Può essere usata per 3 anni su una media di un lavaggio con 4kg di carico al giorno. Per carichi di oltre 4 kg, usate 2 Biowashball. Per preservarne l'efficacia, basta posizionare la Biowashball al sole per un'ora al mese, per rigenerarne le microsfere di ceramica.

Per maggiori informazioni visita il sito: www.biowashball.it (o) com